È capitato a tutti di ricevere delle telefonate da parte di operatori che tentano di vendere beni o servizi, ma quando parliamo di Amazon Trading siamo ben oltre il semplice tentativo di vendita, si entra nel campo della truffa vera e propria.

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Anzitutto le chiamate si ripetono con una frequenza estenuante, ne possono arrivare anche 6 o 7 nel corso della stessa giornata o nel giro di qualche ora. Ma il punto è che dall’altra parte non c’è nemmeno un operatore che tenta, in qualche modo, di fare il suo lavoro, c’è invece un bot e dietro c’è una truffa.

Cos’è Amazon Trading e come difendersi

Ultimamente accade fin troppo di frequente di ricevere delle telefonate con cui ci vengono proposti presunti ottimi investimenti. In particolare parliamo di Amazon Trading che, è bene dirlo subito, con Amazon non c’entra nulla.

Si tratta di un fenomeno in forte crescita, come spiegano anche le associazioni di consumatori, ma di cosa si tratta esattamente e perché rappresenta un pericolo per il consumatore?

Le telefonate in questione, che ci propongono prodotti sponsorizzati anche attraverso banner e inserzioni a pagamento sui social, tentano di invogliare il consumatore all’acquisto e alla vendita di azioni di Borsa, promettendo guadagni facili e in poco tempo cominciando con un investimento minimo.

Per catturare l’attenzione e conquistare la fiducia del cliente, la voce registrata usa subito il nome di Amazon, il colosso Usa dell’e-commerce. Questo dovrebbe bastare ad indurre il consumatore all’ascolto e aumenta le probabilità che la telefonata vada a buon fine.

Dal Codacons però avvertono: “attenzione perché si tratta di una truffa bella e buona. La stessa Amazon, all’interno del proprio sito internet, nella sezione ‘Sicurezza e Privacy’ ha specificato che ‘Le comunicazioni via e-mail, sms o telefono da parte di Amazon non includono mai richieste di informazioni personali e/o proposte di investimenti finanziari finalizzati a opportunità di guadagno”.

Della questione si è occupata anche Consob, che l’anno scorso ha avvertito: “queste proposte, oggetto di campagne pubblicitarie promosse da soggetti non identificati attraverso internet e telefono, si configurano come truffe, in quanto non sono realmente riconducibili ad Amazon e risultano finalizzate all’acquisizione di dati personali e/o somme di denaro degli utenti”.

Non solo Amazon Trading, anche Juventus, Ferrari e Poste Italiane

Le telefonate di disturbo che ci propongono investimenti, ma che in realtà sono vere e proprie truffe, non sfruttano solo il nome del colosso dell’e-commerce a stelle e strisce, ma anche quello di altre grandi società, come Juventus, Ferrari e persino Poste Italiane.

Il trucco però è lo stesso. La voce automatica invita il consumatore ad investire affidandosi a marchi noti, “si tratta di un aspetto molto preoccupante. Di fatto vengono utilizzati i brand famosi di società quotate in Borsa come Amazon, Juventus, Ferrari e pure Poste Italiane” spiega l’avv. Anna D’Antuono dell’Aduc.

Nel caso di Poste Italiane, le telefonate propongono investimenti di piccoli importi per ottenere una rendita fissa mensile, giocando sulla quotazione in Borsa. “Abbiamo verificato che il broker da cui si viene contattati se si riempie il form, TradeLg, ha licenza nelle Isole Vergini Britanniche e quindi è del tutto abusivo in Italia. Fermo restando che, purtroppo, anche nell’Unione Europea ci sono Paesi molto ‘facili’ a partire da Cipro” ha spiegato l’avvocato.

Come comportarsi se si viene contattati

Se si riceve una telefonata di questo tipo, in cui ci vengono proposti investimenti in azioni Amazon, Poste Italiane, Juventus o Ferrari, e in generale se riconosciamo questo schema anche con altri importanti brand, la diffidenza non è mai troppa.

Prima di tutto si può fare una segnalazione all’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza del Mercato), ma è bene dire subito che i tempi dell’istruttoria non sono brevi, inoltre le sanzioni comminate non sono adeguate alla gravità delle truffe perpetrate ai danni dei consumatori meno accorti.

Queste telefonate, è bene tenerlo sempre a mente, possono nascondere dei tentativi di phishing, cioè volti a carpire dati personali sensibili del consumatore, o vere e proprie truffe finalizzate a sottrarre somme di denaro, invogliando a fare investimenti che sono in realtà una trappola ad hoc.

Alle associazioni di consumatori sono pervenute tantissime segnalazioni, e lo schema si presenta sempre molto simile. La persona che viene contattata dalla voce automatica viene inzialmente avvicinata sfruttando il nome di un brand importante.

Viene proposto un modo per guadagnare investendo pochi soldi, e all’inizio la cosa può anche sembrar funzionare, come è accaduto ad alcuni malcapitati. Poi però scatta la trappola, gli investimenti vanno in negativo e i broker chiedono altri soldi per poter recuperare le somme perse, ma la cosa va avanti a oltranza finché non finiscono i soldi.

Non c’è alcuna strategia di trading, tutto quello che tentano di fare questi finti broker è convincere il consumatore a versare altri soldi finché non dà fondo a tutti i suoi risparmi.

Insomma quando si ricevono chiamate di questo tipo è meglio chiudere subito la telefonata senza soffermarsi ad ascoltare, in questo modo si evita di perdere tempo ma soprattutto di correre il rischio di farsi irretire.

Esistono anche modi legali per fare trading, ma anche in questo caso non vi è alcuna certezza di realizzare degli utili. In tutti i mercati finanziari vi è sempre il rischio di perdere il denaro investito, e non vi sono mai garanzie di guadagno. Per questa ragione consigliamo sempre di investire solo il denaro che si è disposti a perdere, e di scegliere solo broker online autorizzati e legali come eToro. Clicca qui per saperne di più e per provare a fare trading con un conto demo gratuito.

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