Le Borse europee hanno avviato la settimana con un discreto rialzo. Tra di esse, la Borsa Italiana è tra le principali protagoniste, con Milano in aumento dell’1,5% a metà mattina, contro il + 1,25% di Parigi, il + 1% di Francoforte e il + 1,3% di Londra.

Diversi i motivi che hanno dato ossigeno ai listini. Si pensi al ruolo della Cina, con Pechino che ha rimosso buona parte delle restrizioni legale al lockdown. Nel Paese asiatico rimangono comunque inalterate le preoccupazioni per la tenuta dell’economia, con l’indice PMI Servizi calcolato da IHS che si è attestato a 41,4 punti, in contrazione proprio a causa delle misure anti Covid. Al netto di ciò, però, le Borse asiatiche sembrano interpretare positivamente lo scenario, chiudendo la prima sessione della settimana in netto rialzo.

Tornando al FTSE MIB, sul paniere principale bene Stm (+1,8%), in linea con l’andamento del settore in Asia e nel resto d’Europa, così come Stellantis (+1,5%) nel comparto auto. Bene Tenaris (+1,6%), spinta dalle quotazioni del greggio e dell’acciaio, Cnh (+1,21%), Intesa (+1,18%), Unicredit (+1,13%), Banco Bpm (+1,02%) ed Eni (+0,95%). Risale intanto a 206,5 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 5,1 punti al 3,338%.

Sotto il profilo tecnico, se il trend crescente dovesse trovare conferma nelle prossime ore, scontato sarà il test a quota 24.594,7 punti, superato il quale i tori cercheranno di testare la resistenza chiave posta a 25.236,6 punti. Se invece l’indice dovesse invertire la rotta, si testerà quota 23.952,7 punti, superata la quale il supporto chiave da verificare sarà quello posto a 23.738,7 punti.

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