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Meteofinanza.com - giovedì, 21 giugno 2018

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 22-26 Gennaio 2018

L’ INDICE FTSE MIB BALZA SUI TOP DA AGOSTO 2015 E METTE NEL MIRINO I MASSIMI DAL 2008 IN AREA 24.000 PUNTI

Grazie ad un rialzo settimanale dell’ 1,4% circa, l’ indice Ftse Mib si conferma la migliore piazza finanziaria del Vecchio Continente, da inizio anno.

Dall’ 1 Gennaio 2018, infatti, il principale listino della borsa milanese si è apprezzato di oltre 8 punti e mezzo percentuali, in virtù della chiusura di Venerdì 19 Gennaio, a quota 23.750 punti circa. L’ indice Ftse Mib ha rivisto delle soglie che non erano state più toccate da Agosto 2015 ed ha messo nel mirino target più ambiziosi, oltre area 24.000 punti, un’ area di prezzi che risale all’ ormai lontano 2008.

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 22-26 Gennaio 2018

LE NOTIZIE ED I DATI MACRO PIU’ SENSIBILI PER LE QUOTAZIONI DELL’ INDICE FTSE MIB

A scandire il passo sull’indice Ftse Mib sono stati un po’ tutti i settori che raccolgono le 40 Blue Chips quotate, in evidenza soprattutto le azioni del comparto finanziario, Azimut su tutte, in virtù del raddoppio del dividendo sui conti del 2017 ( da 1 a 2 euro per azione ) annunciato dal management del gruppo.

Bene anche Banca Generali e Fineco, in rispolvero, soprattutto sul finire di ottava i titoli del lusso, con Moncler e Ferragamo, quest’ ultima in rialzo di quasi 4 punti percentuali. Conferme per il titolo FCA che ha chiuso gli scambi settimanali a 19,55 euro ( +2,04% ),vicinissimo ai top di periodo a quota 19,93 euro. In ripresa le azioni del comparto utilities, grazie al rendimento dei titoli decennali stabili intorno all’ 1,90%, con spread BTP/BUND in area 139 punti. Volatili ma pur sempre positivi i titoli del settore bancario, dopo alcuni chiarimenti tra gli organi di vigilanza del sistema bancario della UE e gli stessi vertici degli istituti di credito europeo, in materia di crediti deteriorati.

Trader ed investitori del Ftse Mib hanno mantenuto la loro attenzione anche a quanto accadeva oltreoceano, negli USA, con l’ amministrazione Trump alle prese con lo sblocco dei fondi utili a proseguire la spesa nell’ ambito dell’ amministrazione federale, per scongiurare il cosiddetto “ Shutdown “. Dopo che il pericolo sembrava essere ormai scongiurato, lo stop, invece, è arrivato dopo il voto negativo del Senato al provvedimento per finanziare il bilancio del governo, i repubblicani di Trump, infatti, non sono riusciti a trovare un accordo con i democratici.

Sentiment positivo per le principali piazze finanziarie globali e quindi anche per l ‘indice nostrano, grazie alla buona lettura del Prodotto Interno Lordo cinese, relativo al quarto trimestre 2017, cresciuto oltre le attese, a +6,8%, rispetto al +6,7% del consensus. Su base annua, invece, il PIL di Pechino si è attestato al 6,9%, a dispetto del 6,8% stimato dagli analisti. Bene anche il dato relativo alla produzione industriale cinese del mese di Dicembre, in crescita del 6,2% rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente, mentre le vendite al dettaglio hanno evidenziato un balzo del 9,4%, rispetto al Dicembre 2016.

Sul fronte interno, i principali dati macro italiani hanno riguardato alcuni dati sensibili rilasciati dall’ ISTAT, tra cui l’ indice dei prezzi al consumo dell’ intera collettività, la bilancia commerciale e l’ indice della produzione nelle costruzioni. La lettura dell’ indice NIC, che misura l inflazione dell’intero sistema economico, a Novembre, al lordo della voce dei tabacchi, ha evidenziato una crescita mensile dello 0,4% e dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2016. Sempre a Novembre la bilancia commerciale italiana ha evidenziato un surplus commerciale pari a 4,8 miliardi di euro, in modesta crescita dai 4,9 miliardi di euro della lettura mensile precedente, ma in decisa crescita dai 4 miliardi di euro dello stesso periodo dell’ anno precedente.

Dai dettagli resi noti dall’ istituto nazionale di statistica si è venuto a conoscenza che le esportazioni hanno evidenziato una crescita del 2,1%, mentre le importazioni sono aumentate dell’1,4%. L’ indice della produzione nelle costruzioni, a Novembre, ha fatto registrare una crescita destagionalizzata dello 0,4%, mese su mese. Nello stesso mese, i costi del settore relativi ai fabbricati residenziali sono aumentati dello 0,1%, mentre quelli relativi al tronco stradale senza tratto in galleria sono cresciuti dello 0,2%; l’ indice del tronco stradale con tratto i galleria, invece, è sceso dello 0,1%.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

Il ritorno in chiusura daily e meglio ancora settimanale sopra l’ importante supporto a 22.000 punti ha evitato che la pressione ribassista, potesse avvitarsi pericolosamente verso area 21.400-21.300 punti, un sostegno di rilevante importanza anche sul medio periodo.

La borsa milanese dopo aver raggiunto l’ obiettivo segnalato ormai da mesi, in tutte le nostre rubriche di analisi tecnica settimanale, ossia area 22.500-23.000 punti, ha recuperato nuovamente quell’ appeal tra gli investitori, divenendo il listino azionario europeo più performante da inizio anno. Dopo essersi riportato in chiusura settimanale sopra la forte resistenza in area 21.500 punti, che negli ultimi mesi ha funto da supporto, il principale indice di Piazza Affari ha ritoccato i massimi dal 2015 spingendosi fino a 23.866 punti.

Il ritorno in chiusura settimanale oltre i 20.500 punti, aveva gettato le basi per il rialzo che abbiamo vissuto negli ultimi mesi. Il quadro rialzista in costruzione ( +49% dai minimi di Novembre 2016 a ridosso dei 16.000 punti, fino ai agli attuali massimi ), dopo la battuta d’ arresto che aveva fatto ripiombare le quotazioni in area 19.500 punti, ha superato il proprio obiettivo ideale, identificato in area 21.500 punti. La chiusura settimanale oltre l’ ultimo livello di prezzi appena citato ( 21.500 punti ), ha contribuito a far mutare anche il quadro di medio-lungo periodo, ritornato ad essere positivo.

Raggiunto il secondo obiettivo in area 22.500 punti, le quotazioni del Ftse Mib si sono spinte oltre i 23.500 punti. Supporto di breve-medio periodo che sale in area 21.500-21.800 punti, che ha già resistito nel recente passato a più attacchi ribassisti. Finche l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 21.800-21.500 punti in chiusura settimanale, ed una volta raggiunto il Target di medio-lungo periodo ( 22.500-23.000 punti ), si potrebbero aprire ulteriori scenari rialzisti con obiettivi in area 24.000 punti. Una chiusura d’ottava sotto il supporto di breve-medio periodo, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio-lungo periodo e potrebbe proiettare, velocemente, le quotazioni prima a 20.400 punti e successivamente a ridosso dei 19.500 punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Buona la performance settimanale messa a segno dal nostro Trading System con sottostante l’ indice Ftse Mib, che ha preso profitto su 4 target price pronosticati dalla strategia Long: 2 nella nella versione Intraday e 2 nella versione Over.

Lo scenario Long consiglia di attivare posizioni rialziste nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 23.810 punti, Target Price attesi in area e 23.900 e 24.050 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 23.650 punti.

Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 24.050 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 24.195 e 24.285 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 23.745 punti in chiusura di candela oraria.

Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 24.285 punti, e che prevedono Target Price prima a 24.585 punti e successivamente a 24.680 punti, estesi a 24.835 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 23.900 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuale affondo in area 22.850 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 23.065 e successivamente a 23.115 punti, estesi a 23.205 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 22.685 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La scenario Short, invece, suggerisce di attivare posizioni ribassiste nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria minore di 23.650 punti, con obiettivi attesi a 23.560 e 23.415 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 23.810 punti.

Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 23.415 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 23.205 punti e successivamente a 23.115 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 23.745 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita di quota 23.115 punti in close orario, per sfruttare la pressione ribassista fino a 23.065 e 22.920 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 22.850 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 23.414 punti.

Suggeriti vendite speculative in caso di allungo in area 24.835 punti, per cercare di sfruttare possibili pull-back di prezzo, prima a 24.680 punti e successivamente a 25.585 punti, estesi a 24.285 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 25.085 punti.

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