L’ingresso di SpaceX nel Nasdaq 100 ha immediatamente acceso l’attenzione di Wall Street. Con la fine del periodo di silenzio successivo all’IPO, le principali banche d’investimento hanno iniziato a pubblicare le prime valutazioni ufficiali sul titolo, delineando scenari estremamente differenti: da chi immagina una crescita senza precedenti fino a chi ritiene che il mercato stia già prezzando aspettative troppo elevate.

Nel frattempo, la società guidata da Elon Musk ha archiviato un debutto difficile sul listino, ma il giudizio complessivo degli analisti resta ampiamente positivo.
Indice
- 1 Debutto negativo in Borsa, ma il sentiment rimane favorevole
- 2 Terminato il blackout post-IPO: arrivano le prime raccomandazioni
- 3 Citi vede un forte potenziale di crescita
- 4 Raymond James punta addirittura a 800 dollari
- 5 L’intelligenza artificiale diventa il motore della crescita
- 6 Le incognite che potrebbero frenare il titolo
- 7 Morningstar resta tra le voci più prudenti
- 8 Mercato diviso, ma prevale l’ottimismo
Debutto negativo in Borsa, ma il sentiment rimane favorevole
La prima seduta da componente del Nasdaq 100 si è conclusa con un ribasso del 6,83%, che ha portato il titolo a 149,47 dollari. Una flessione che si è inserita in un contesto di generale debolezza del comparto tecnologico, penalizzato anche dalla trimestrale inferiore alle attese diffusa da Samsung.
Nelle contrattazioni pre-market della giornata successiva, invece, SpaceX si è mantenuta sostanzialmente stabile, mentre il sentiment complessivo dei mercati è peggiorato dopo le nuove tensioni geopolitiche seguite alle dichiarazioni di Donald Trump sulla fine della tregua con l’Iran dopo gli attacchi nello Stretto di Hormuz.
Terminato il blackout post-IPO: arrivano le prime raccomandazioni
Con la conclusione del cosiddetto “quiet period”, gli istituti finanziari coinvolti nella quotazione da 86 miliardi di dollari hanno potuto finalmente pubblicare le proprie analisi sul titolo.
Le prime valutazioni mostrano un orientamento prevalentemente rialzista. Secondo il consenso elaborato da Bloomberg, il quadro delle raccomandazioni è il seguente:
- 28 giudizi Buy;
- 5 Hold;
- 1 Sell.
Anche i target price evidenziano una notevole dispersione. La media delle stime si attesta a 236 dollari per azione, ma le valutazioni oscillano da un minimo di 131 dollari fino a un massimo di 800 dollari.
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Citi vede un forte potenziale di crescita
Tra le banche più ottimiste figura Citi, che ha assegnato al titolo una raccomandazione di acquisto con un obiettivo di prezzo pari a 200 dollari entro la fine dell’anno, lasciando intravedere un potenziale rialzo di circa il 30% rispetto alle quotazioni attuali.
La banca guarda però soprattutto al lungo periodo. Secondo gli analisti, il valore di SpaceX potrebbe arrivare nel tempo a superare i 900 dollari per azione, ipotizzando una capitalizzazione vicina ai 12.000 miliardi di dollari, una cifra che rappresenterebbe circa il 13% dell’intera capitalizzazione dell’indice MSCI World.
Alla base di questa previsione c’è soprattutto il successo del programma Starship, ritenuto il progetto capace di aprire un mercato multimiliardario praticamente privo di concorrenti diretti.
Raymond James punta addirittura a 800 dollari
Ancora più ambiziosa è la valutazione elaborata da Brian Gesuale di Raymond James, che assegna al titolo un rating “Strong Buy” con un target price di 800 dollari.
Un simile scenario implicherebbe un rialzo superiore al 430% rispetto ai prezzi attuali e porterebbe la capitalizzazione di SpaceX a circa 10.500 miliardi di dollari, oltre il doppio dell’attuale valore di Nvidia e ben superiore agli attuali meno di 2.000 miliardi attribuiti alla società.
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L’intelligenza artificiale diventa il motore della crescita
Le stime più aggressive non si fondano esclusivamente sul business aerospaziale o sulla rete satellitare Starlink.
Secondo Raymond James, il principale motore della crescita futura sarà l’intelligenza artificiale. L’analisi prevede infatti un cambiamento radicale del modello di business dell’azienda, destinato a spostarsi progressivamente dalla costruzione di infrastrutture spaziali alla monetizzazione della potenza di calcolo.
Attualmente il segmento AI rappresenterebbe circa 16 miliardi di dollari di ricavi, contro i circa 3 miliardi registrati nel 2024. La crescita prevista è però molto più ampia.
Le proiezioni elaborate dal broker indicano infatti che:
- entro il 2031 il business dell’intelligenza artificiale potrebbe raggiungere circa 650 miliardi di dollari di fatturato;
- entro il 2035 potrebbe arrivare a generare quasi 4.900 miliardi di ricavi, pari a circa il 94% del fatturato complessivo della società.
In questo scenario, i ricavi complessivi di SpaceX potrebbero raggiungere i 5.200 miliardi di dollari entro il 2035, sostenuti dall’espansione delle infrastrutture dedicate all’AI, inizialmente sulla Terra e successivamente anche attraverso sistemi di calcolo in orbita.
Le incognite che potrebbero frenare il titolo
Gli stessi analisti più ottimisti sottolineano comunque che queste proiezioni dipendono dal raggiungimento di numerosi obiettivi tecnologici e industriali.
Secondo Raymond James, eventuali ritardi o insuccessi nei lanci spaziali potrebbero compromettere lo sviluppo di progetti strategici come Starship, Starlink Mobile e le future infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale orbitale.
In uno scenario particolarmente negativo, il broker ipotizza che il titolo possa scendere fino a circa 125 dollari, al di sotto del prezzo di collocamento fissato a 135 dollari.
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Morningstar resta tra le voci più prudenti
Non tutti gli analisti condividono le aspettative estremamente rialziste.
Nicholas Owens di Morningstar mantiene infatti una raccomandazione Sell e valuta il fair value del titolo a soli 62 dollari per azione.
Secondo l’analista, il mercato starebbe incorporando aspettative di crescita troppo elevate rispetto ai fondamentali attuali dell’azienda. La sua valutazione riflette quindi un approccio decisamente più conservativo, basato sulla convinzione che il prezzo di mercato abbia già anticipato gran parte del potenziale di sviluppo futuro.
Mercato diviso, ma prevale l’ottimismo
Le prime analisi pubblicate dopo la fine del periodo di silenzio evidenziano una forte divergenza di vedute tra gli esperti. Da un lato c’è chi immagina SpaceX come una delle aziende destinate a ridefinire l’economia globale grazie all’integrazione tra spazio, infrastrutture digitali e intelligenza artificiale; dall’altro rimangono analisti convinti che le valutazioni attuali siano già eccessivamente ambiziose.
Per il momento, tuttavia, il consenso di Wall Street continua a pendere dalla parte degli acquisti, segnale che il mercato attribuisce alla società di Elon Musk un ruolo centrale nello sviluppo delle tecnologie che potrebbero caratterizzare il prossimo decennio.
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