La cambio euro dollaro nella giornata di venerdì ha cercato la ripresa dopo aver toccato un minimo giornaliero di 1.1216, pur rimanendo in territorio negativo per l’intera sessione. Tra i dati macroeconomici che ne hanno condizionato la prestazione, l’evidenza per la quale l’Indice che misura il sentimento dei consumatori negli Stati Uniti sia migliorato meno del previsto a luglio, attestandosi a 98,4 punti contro i 98,5 punti previsti.

Analisi tecnica 22 – 26 luglio 2019

Il cambio EUR/USD deve affrontare una resistenza iniziale sui 1.1280/90. Un superamento di quest’area dovrebbe aprire la porta ad una spinta verso la media mobile semplice di 200 giorni vicino a quota 1.1320. Sopra di essa, la pressione al ribasso dovrebbe perdere slancio, consentendo allo stesso tempo una probabile sperimentazione dei picchi toccati a giugno intorno al 1.1420. Sul lato negativo, ci sono alcuni supporti intermedi a 1.1193 (quale minimo di luglio), 1.1181 (come minimo del 18 giugno) e 1.1176 (come minimo del 7 marzo), e infine un ulteriore supporto inferiore a 1.1100.

Analisi fondamentale 22 – 26 luglio 2019

L’evoluzione del cambio euro dollaro EUR/USD ha incontrato un ostacolo significativo (e ricorrente) nella banda 1.1280/90, dove convergono la media mobile semplice a 21 giorni e i massimi della scorsa settimana.

A spingere il rally sono state le dichiarazioni dovish di alcuni membri della Federal Reserve, con il presidente della Federal Reserve di New York J. Williams che ha rafforzato l’idea che un taglio del tasso fed funds alla fine di questo mese sia oramai dato per scontato, almeno nell’orbita dei 25 bps.

Detto questo, il cambio valutario è anche riuscito a scrollarsi di dosso le notizie di giovedì che coinvolgono la probabilità che la BCE formalizzare ulteriori misure accomodanti, attualmente in cantiere, che saranno probabilmente annunciate alla riunione di luglio o forse in quella settembre. Nonostante occasionali tentativi rialzisti, che per lo più si prevede provengano dal lato del dollaro, l’euro dovrebbe vivere una pressione crescente nelle prossime settimane, mentre gli operatori di mercato continuano a valutare le potenziali misure di alleggerimento della BCE e la continua decelerazione nella regione.

Come investire nel cambio euro dollaro

Ma come investire nel cambio euro dollaro nei prossimi giorni? A nostro giudizio, il contesto tecnico generale sta influenzando in maniera ribassista l’euro contro la valuta verde, con sollecitazioni negative che potrebbero essere sufficienti da forzare i livelli verso l’area di supporto, prima intorno a 1,12. Se invece dovessero sorgere delle sorprese, è possibile che si possa sperimentare il primo livello di resistenza intorno a quota 1,126.

Nel caso in cui la spinta ribassista sia piuttosto decisa, si può ipotizzare la sperimentazione di un secondo livello intorno a 1,116. Di contro, una maggiore forza spinta rialzista potrebbe testare i livelli a 1,133.

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