• bitcoinBitcoin€9,462.480.33%
  • ethereumEthereum€200.86-0.81%
  • rippleXRP€0.293485-0.03%
Certificates discount: spiegazione con un esempio

Certificates discount: spiegazione con un esempio

  • Di LorenzoB
  • Pubblicato il 20 Dicembre 2018
  • Aggiornato il 20 Dicembre 2018

I certificates discount sono una tipologia di certificati adatta a chi non è interessato a un guadagno alto, ma si accontenta di uno moderato, purché le probabilità che ci sia aumentino. Questi certificati offrono infatti la possibilità di acquistare un certificato a prezzo scontato, da qui deriva il termine discount.

Certificates discount: spiegazione con un esempio

Conto Demo da 100.000€ – Inizia a fare trading con un conto demo gratuito su Broker Regolamentato. Inclusi 30 giorni di prova gratuita dei segnali di Trading Central! Provo adesso >>

Sembrano termini complicati e molto difficile da capire, ma non abbiate timore, il discorso è veramente molto semplice!

I certificates discount consentono all’investitore di comprare il sottostante a un valore più basso di quello di mercato, ma in cambio egli o ella deve rinunciare a un elevato profitto qualora la performance del sottostante dovesse essere ampiamente positiva. Per spiegare in maniera più esaustiva i certificates discount ricorreremo a un esempio in un paragrafo apposito.

Questi certificates appartengono alla tipologia dei certificati a capitale non protetto, dunque in caso di performance altamente negativa vi è la possibilità di perdere l’intero capitale. Ricordiamo però che avendo acquistato il certificato a un prezzo più basso rispetto a quello di mercato, sarà possibile ottenere un guadagno anche se la performance del sottostante dovesse essere negativa. L’importante infatti è che il valore del sottostante sia più alto del prezzo di acquisto, che come abbiamo già ripetuto ha ottenuto uno sconto.

Certificates discount: spiegazione con un esempio

Certificates discount: come funzionano?

In questo articolo spiegheremo il funzionamento dei certificates discount autandoci con un esempio su un titolo azionario. L’esempio è solo verosimile e non riflette il vero andamento del valore dello stesso, ma ci è utile per comprendere in maniera esaustiva come funziona questa tipologia di certificati.

Prima di proseguire con la lettura del nostro articolo vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento sui certificates, dove trovate non solo il significato di questo strumento finanziario derivato, ma anche una sintesi di tutte le tipologie esistenti, fra cui ovviamente quella dei certificates discount. Per leggerlo vi basta cliccare sul seguente link >>> Cosa sono i certificates e come funzionano? [Guida alle tipologie]

Nel prossimo paragrafo vedremo invece i termini che interessano i discount certificates, dove cercheremo di sintetizzarne il significato, in modo che anche i non addetti ai lavori possano comprenderlo.

Certificates discount: i termini da utilizzare

La terminologia dei certificates discount non è così ricca e ciò ci aiuta nella comprensione del suo funzionamento. Il termine più importante è certamente il Cap, che andremo a vedere nel seguente elenco:

  • Prezzo d’acquisto scontato: prezzo di acquisto scontato del sottostante. L’investitore acquisterà il sottostante al prezzo qui indicato e non a quello di mercato. Essendo scontato il prezzo a cui si farà riferimento è inferiore rispetto al prezzo di mercato.
  • Sottostante: attività finanziaria a cui è legato il certificato. Esso può essere un titolo azionario (come nel nostro esempio che faremo), ma anche una coppia di valute, una materia prima, un indice di borsa e così via.
  • Cap: termine fondamentale per quanto riguarda i certificates discount. Il cap è la soglia oltre la quale l’investitore non otterrà più alcun guadagno aggiuntivo. Dunque se il sottostante dovesse ottenere una prestazione maggiore della soglia cap, l’investitore non ne gioverebbe ulteriormente.
  • Multiplo: non è altro che la quantità di sottostante contenuta nel certificato.
  • Scadenza: giorno in cui il certificato cessa di esistere e si osserva l’andamento del sottostante.

Esempio di un certificato discount

Come promesso passiamo ora all’esempio per spiegare i certificates discount. Prendiamo come esempio le azioni Facebook, ma avremmo potuto trattare anche altri asset finanziari.

L’investitore sottoscrive in banca il certificato discount con sottostante il titolo azionario Facebook, che in quel momento vale 180$, ma grazie allo sconto vengono comprate a 150$ l’una. L’investimento è su 10 azioni ed è pari a 1.500$ e la durata del certificato è di 5 anni. La soglia cap viene stabilita a 250$.

Alla scadenza del certificato discount potremmo avere delle ipotesi, tra cui:

  1. Le azioni Facebook salgono fino a 300$ l’una, ma essendo il cap fissato a 250$ bisogna considerare solo quest’ultima cifra. L’incremento è di 100$ per azione, dunque il profitto dell’investitore è di 1.000$.
  2. Il valore delle azioni Facebook scende a 170$, ma grazie allo sconto il risparmiatore ha ottenuto una performance positiva di 20$ per azione. Il guadagno complessivo sarà di 200$.
  3. Il prezzo delle azioni Facebook scende a 100$. La perdita per azione è di 50$ per un totale di 500$.

Notiamo che in caso di rialzo oltre la soglia cap, l’investitore non percepisce ulteriori profitti. Questo è sostanzialmente l’unico svantaggio dei certificates discount, non adatti a chi vuole un guadagno ipoteticamente illimitato dalla performance positiva.

Il prezzo di acquisto scontato permette però all’investitore di salvare il suo capitale in caso di prestazione negativa, come avviene nell’ipotesi 2, mentre non c’è alcuna protezione in caso di prestazione altamente negativa, come possiamo notare nell’ipotesi 3.

Ricordiamo che per mantenere aperta la posizione finanziaria (in questo caso i certificati) è spesso necessario versare dei premi alla banca per il servizio di intermediazione che vi sta offrendo. I premi sono spesso indicati in fase di sottoscrizione, vi consigliamo quindi di informarvi il più possibile ed essere consapevoli dell’investimento che state per affrontare.

Se sei interessato al trading online e vuoi investire sugli asset finanziari direttamente dal tuo pc apri un conto demo su eToro!
Migliori Broker Trading Forex e CFD
#BrokerDettagli
1eToro Licenza: CySEC-FCA
Social Trading
Deposito min: 200 $
DEMO
Opinioni eToro 5 stelle
224Option Licenza: CySEC
MetaTrader 4
Deposito min: 250 €
DEMO
Opinioni 24Option 5 stelle
3ITRADER Licenza: CySEC, MIFID
Conto demo gratuito
Deposito min: 250 $
DEMO
Opinioni ITRADER 5 stelle
4IC Markets Licenza: AFSL/ASIC - FSA
True ECN Broker - NO ESMA
Deposito min: 200€
DEMO
Opinioni IC Markets 5 stelle
* I CFD presentano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Tra il 65% e l'89% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando negozia CFD.
logo
TradinGo ! Il nuovo canale TELEGRAM gratuito con Opportunità di Trading e Analisi giornaliere offerte da Andrea Di Marco - Trader Indipendente. ISCRIVITI - è GRATIS !
Mi Iscrivo Gratis

Lascia un commento...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Avviso di rischio - I CFD presentano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Tra il 74% e l’89% di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD.