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Meteofinanza.com - lunedì, 24 settembre 2018

Previsioni Euro Dollaro – Analisi tecnica EUR USD 09-13 Luglio 2018

SEMAFORO VERDE PER IL CROSS EUR-USD CHE PUNTA AD UN RITORNO VERSO AREA 1,18

Prosegue il lento recupero del cross EUR-USD che chiude il bilancio delle ultime cinque sedute in rialzo dello 0,5%, a quota 1,1745. Una chiusura settimanale vicino ai top fatti registrare a quota 1,1769, il ché lascia presuppore un possibile attacco alla resistenza ed ex supporto individuata in area 1,18. Un progresso quello del cambio Euro-Dollaro, quasi del tutto maturato nel corso della seduta di Venerdì 6 Luglio, conclusa a +0,45%, con il dollaro indebolito dai contrastanti risultati arrivati dal mercato del lavoro USA, su cui ha spiccato la lettura delle Non-Farm Payrolls di Giugno.

Previsioni Euro Dollaro – Analisi tecnica EUR USD 09-13 Luglio 2018

LE NEWS E I DATI MACRO PIU’ SENSIBILI PER IL CAMBIO EURO-DOLLARO

Cambio Euro-Dollaro debole durante i primi scambi dell’ ottava che ci siamo appena lasciati alle spalle, nonostante le buone indicazioni macro arrivate da Eurolandia, dove Eurostat ha certificato il calo del tasso di disoccupazione del mese di Maggio, sceso all’ 8,4% contro l’ 8,5% indicato dagli analisti. Corretta al ribasso la precedente stima di Aprile, passata dall’8,5% all’ 8,4%. Ancor più confortante il rapporto rispetto a Maggio 2017, quando la disoccupazione viaggiava al 9,2%.

Tornano a salire i prezzi alla produzione a Maggio, in progresso dello 0,8% su base mensile, dopo la variazione nulla fatta registrare ad Aprile. La stima elaborata da Eurostat ha battuto le indicazioni degli analisti, che non si spingevano oltre un +0,5%. In miglioramento anche la lettura su base annua, che invece ha evidenziato un rialzo del 3% dal +1,9% di Aprile, le aspettative degli analisti davano un aumento più contenuto a +2,7%.

Invariata, rispetto alla precedente stima mensile, la lettura relativa alle vendite al dettaglio di Maggio nell’ Eurozona. Il consensus degli analisti, invece, stimava un+ 0,1%. Rivisto al ribasso il dato di Aprile, passato da +0,1% a -0,1%. La lettura su base annua, sempre a Maggio, ha invece evidenziato un incremento dell’1,4%, tuttavia inferiore al +1,6% atteso dal mercato, mentre il dato finale di Aprile è stato corretto al ribasso, passando da +1,7% della stima flash a +1,6%.

Vendite al dettaglio, che secondo la stima PMI Markit di Giugno, elaborata tenendo conto delle variazioni mensili nelle tre maggiori economie della zona Euro, hanno evidenziato un leggero a 51,8 punti dai 51,7 punti della precedente rivelazione mensile. Dalle singole letture è emerso che lamaggiore crescita si è avuta in Germania, dove le vendite mensili sono balzate sui massimi da Luglio 2015, mentre in Francia ed in Italia le vendite al dettaglio al dettaglio hanno hanno registrto una contrazione rispetto a Maggio.

Crescita più contenuta per tutto l’ arco dell’anno, rispetto al ritmo scandito nel 2017, per l’ economia dell’ area Euro, secondo quanto stimato da Eurostat, che ha reso noto l’Euro-Zone economic outlook. Le attese dell’ istituto di statistica europeo evidenziano un PIL in aumento dello 0,4% nel secondo e terzo trimestre di quest’anno, mentre per il quarto trimestre è stato previsto un progresso pari a +0,5%. Dai dettagli, è merso che nel secondo trimestre gli investimenti cresceranno ad un ritmo pari a +0,5%, mentre per il secondo semestre è stata prevista un accelerazione a +0,6%. La spesa per i consumi privati, invece, per tutto l’ arco temporale, da qui a fine anno, è attesa il crescita dello 0,3%, mentre la crescita dell’ inflazione è stata pronosticata in aumento, ma ancora al di sotto della soglia del 2%. Tuttavia sul quadro previsionale appena indicato, incombono i pericoli di tensioni politiche interne all’ Eurozona e le dispute commerciali tra USA e Cina ed USA ed UE.

Balzo in avanti per l’indice Pmi servizi della zona Euro, che secondo la stima finale elaborata da Ihs Markit si è assestato a 55,2 punti, in lieve ascesa rispetto ai 55 punti della lettura preliminare, ma in buon progresso dai 53,8 punti del dato definitivo di Maggio. In crescita il PMI Composito, che sempre a Giugno si è assestato a 54,9 punti dai 54,8 punti della stima flash e da 54,1 di Maggio, decisamente oltre la soglia dei 50 punti che separa espansione da contrazione. Il miglioramento del ritmo di crescita nell’ Eurozona insieme al ritorno dell’ aumento dei prezzi potrebbe indurre la Banca Centrale Europea a ridurre gli stimoli monetari ( QE ) entro la fine di quest’ anno.

Come già anticipato, la lettura del saldo dei nuovi occupati nei settori non agricoli statunitensi, le cosiddette Non-Farm Payrolls, diffusa dal Dipartimento per il Lavoro USA ha mostrato un rallentamento a +213 mila unità rispetto alle +244 mila unità della lettura di Maggio, ma tuttavia in crescita oltre le +195 mila unità indicate dagli analisti. Lettura contrastata anche per i salari medi orari di Giugno, in aumento dello 0,2% sul mese precedente, ma in lieve contrazione rispetto al +0,3% atteso dal mercato. Su base annua, invece, il progresso è stato pari a +2,7%, in linea con la precedente lettura, ma flessione rispetto al +2,8% indicato dagli analisti. Il tasso di disoccupazione, invece, ha evidenziato un aumento al 4%, dal 3,8% di Maggio e delle attese del mercato. La rivelazione delle NFP, come sempre accade, è stata anticipata dalla stima ADP. La lettura elaborata da Automatic Data Processing ( ADP ) aveva fatto registrare un aumento di 177 mila unità, in flessione rispetto alla precedente rivelazione mensile, pari a +189 mila unità ( rivista da +178 mila unità ). Le aspettative degli analisti, invece, indicavano un aumento più marcato a +190 mila unità. Il National Employment Report diffuso da ADP copre un campione pari al 20% del totale delle buste paga nei settori privati non agricoli degli USA.

Il Dipartimento per il Lavoro statunitense ha inoltre reso noto che le nuove richieste di sussidio di disoccupazione nella settimana terminata il 30 Giugno si sono portate a 231 mila unità, in crescita di 3 mila unità rispetto alla precedente ottava. Il mercato, invece, si aspettava un calo a 225 mila unità. La media mensile, indicatore più accurato dell’ andamento del mercato del lavoro, poiché meno volatile rispetto alle singole letture settimanali, si è invece assestata a 224.500 unità, in flessione di 2.250 unità rispetto alle 222.250 unità della settimana precedente. Il totale delle richieste, al 23 Giugno, invece è aumentato a 1,739 milioni di unità, da 1,707 milioni di unità della precedente stima. I pronostici degli analisti, invece, davano un incremento più modesto, pari 1,718 milioni di unità.

Dollaro in momentaneo recupero sulla moneta unica europea dopo la brillante lettura dell’ indice ISM manifatturiero USA di Giugno, volato a 60,2 punti, dai 58,7 punti della precedente rivelazione mensile. Le attese degli analisti, invece, si fermavano a 58,4 punti. In calo oltre le aspettative, il sotto- indice dei prezzi pagati, in flessione a 76,8 punti dai 79,5 punti della precedente stima mensile, mentre il consensus era pari a77 punti . La lettura sui nuovi ordini, invece, è passata a 63,5 punti, in modesto calo dai 63,7 punti di Maggio. In contrazione anche il sotto-indice relativo all’occupazione, in frenata a 56 punti dai 56,3 punti del precedente dato mensile; le attese indicazioni degli analisti, invece erano per un valore pari a 57 punti.

Variazione positiva per l’ indice ISM non manifatturiero DI Giugno, assestatosi a 59,1 punti dai 58,6 punti della precedente lettura, mentre il mercato si attendeva un dato pari a 58,3 punti.
Balzo in avanti per la lettura dell’indice PMI manifatturiero di Giugno, che in via definitiva, secondo la stima curata da Markit si è assestata a 55,4 punti, in progresso dai 54,6 punti della lettura iniziale, ma nonostante ciò, ancora sotto i 56,4 punti della precedente rivelazione. Rivista in crescita anche la voce dei prezzi alla produzione, che nella lettura finale ai è assestata a 54,6 punti dai 54 punti della stima flash, ma tuttavia ancora sotto i 56 punti di Maggio. I nuovi ordini sono invece aumentati a 55,1 punti dai 53,7 della prima lettura, ma in flessione dai 58 punti della lettura precedente.

Stabile sui valori della stima preliminare, il dato relativo all’ indice PMI servizi di Giugno, che in via finale si è confermato a 56,5 punti.
Ottava povera di notizie macro relative al settore immobiliare a stelle e strisce. Le spese per le costruzioni, stando alla stima elaborata dal Census Bureau, nel mese di Maggio, hanno evidenziato un aumento dello 0,4%, lievemente sotto il +0,5% indicato dagli analisti. Corretta al ribasso la lettura di Aprile, scesa in via finale a +0,9% dal +1,9% della rivelazione flash. Il consueto saldo settimanale delle nuove richieste di mutui ipotecari, secondo quanto reso noto dalla Mortgage Bankers Association ( MBA ), al 29 Giugno, sono scese dello 0,5%, ma tuttavia in deciso miglioramento dal -4,9% della precedente lettura.

In zona di espansione per il ventunesimo mese consecutivo l’ indicatore della fiducia dei consumatori statunitensi IBD/TIPP ( Investor’s Business Daily e TechnoMetrica Institute of Policy and Politics ), assestatosi nel mese attuale a 56,4 punti, in progresso del 4,6% su base mensile. Le attese degli analisti, invece, erano per un valore pari a 54,2 punti.
Gli ordini alle industrie, nel mese di Maggio, hanno mostrato una crescita dello 0,4%,le attese degli analisti si limitavano al +0,1%.

Segnali confortanti per il disavanzo commerciale degli Stati Uniti, assestatosi nel mese di Maggio a -43,1 milioni di dollari ( consensus -43,6 miliardi di dollari ), migliorando del 6,6%, rispetto ai -46,6 miliardi di dollari di Aprile. La bilancia commerciale si è pertanto portata sul valore più basso degli ultimi 19 mesi. Un’ ottima notizia per il presidente Trump, che ormai da mesi sta usando il pugno duro contro i partner commerciali degli USA con lo scopo di ridurre il gap sfavorevole alla prima economia al mondo.

VISIONE CAMBIO EURO – DOLLARO SUL BREVE PERIODO

La coppia EUR-USD dopo essere volata sui massimi a 3 anni, sembra aver perso lo smalto che ha caratterizzato la seconda parte del 2017 ed i primi tre mesi del 2018. Dopo vari tentativi, la pressione ribassista ha sfondato al ribasso l’ importante supporto in area 1,20, conducendo le quotazioni anche sotto importante supporto di medio periodo in area 1,18 ,che ha a sua volta scatenato un ulteriore ondata di vendite sui minimi da Novembre 2017 in area 1,15.

La visione di lungo periodo, invece, ci ha detto che le quotazioni del cross EUR/USD dopo essere scivolate sotto i supporti di medio-lungo , in area 1,067 -1,07, hanno messo in atto un poderoso rialzo che, dopo aver superato la forte resistenza in area 1,12 ha in un primo momento rotto i vecchi massimi di breve-medio periodo in area 1,16 e successivamente ha saputo fare ancora meglio volando sopra quota 1,18, ex resistenza di medio-lungo periodo, divenuta supporto. In virtù dei rialzi appena descritti, il quadro grafico del cambio Euro – Dollaro era tornato a farsi nuovamente interessante nel medio-lungo periodo, in quanto la riconquista di area 1,18 aveva generato l’ allungo verso area 1,24-1,25.

Al ribasso, quindi, area 1,18 diventa il supporto fondamentale per la pista rialzista appena evidenziata, la cui rottura ha già causato la discesa in area 1,16-1,15. Dando un rapido sguardo al quadro grafico del cross EUR/USD è facile notare come le quotazioni siano state compresse per oltre 2 anni dentro l’ ampia congestione 1,05 -1,16. La fuoriuscita dal range ha gettato le basi per centrare l’ obiettivo primario in area 1,22 e successivamente prendere profitto verso l’ obiettivo finale posto in area 1,25. Al momento gli oscillatori di breve-medio periodo si sono scaricati dall’ ipercomprato. Per il proseguo del rialzo, dopo il salutare pull-back in area 1,17-1,15, sarebbe opportuno continuare a consolidare sopra quest’ ultimo livello o mal che vada non scendere sotto area 1,15, in chiusura settimanale, poiché le quotazioni potrebbero avvitarsi ulteriormente verso il basso, mutando il quadro grafico di medio-lungo periodo in negativo.

STRATEGIA SETTIMANALE DI TRADING SUL CAMBIO EURO-DOLLARO

Buona la performance settimanale registrata dal nostro trading system con sottostante la coppia Euro-Dollaro, che ha preso profitto sui due target price pronosticato dalla strategia Short Intraday,
La visione rialzista consiglia di attivare posizioni Long nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria maggiore di 1,1775; Target Price individuati in area 1,1802 e 1,183; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 1,17.

Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 1,183, per cercare di sfruttare possibili allunghi in area 1,1875 ed 1,192; Stop Loss in caso di ritorno sotto 1,1769 in chiusura di candela oraria. Ed ancora, Long sulla forza, in caso di close orario maggiore di 1,192, per tentare di prendere profitto in area 1,1948 e 1,1976, estesa ad 1,2022; stop loss nel caso in cui si verifichi un ritorno sotto 1,1846 in chiusura di candela giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di discesa in area 1,144, per cogliere eventuali rimbalzi in area 1,1485 ed 1,1528, estesi ad 1,1556; Stop Loss in caso di ulteriori discese sotto 1,137 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La visione ribassista, invece, suggerisce di attivare posizioni Short, nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di 1,17; Target Price attesi in prima battuta a 1,1672 e successivamente a 1,1628; Stop Loss in caso di ritorno oltre 1,1775 in chiusura di candela oraria. Mantenere la posizione ribassista in caso di chiusura oraria minore di 1,1628 per sfruttare possibili cali in area 1,16 ed 1,1556; fissare uno Stop Loss, con l’ intento di evitare eventuali perdite, in caso di ritorno sopra 1,17 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

Lecito rafforzare le posizioni Short in caso di discesa sotto area 1,1556 in chiusura oraria o giornaliera, per cavalcare eventuali affondi in area 1,1528 ed 1,1485, estesi ad 1,144; stop loss nel caso in cui si assista ad ritorno oltre quota 1,1628 in close orario. Consigliati Short Speculativi in caso di allunghi in area 1,2022 per cercare di sfruttare possibili pull-back in area 1,1948 ed 1,192, estesi a 1,1875; Stop Loss nel caso in cui il rialzo si spinga oltre 1,21 in chiusura di candela oraria o daily.

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