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Meteofinanza.com - mercoledì, 20 giugno 2018

Previsioni Euro Dollaro – Analisi tecnica EUR USD 12-16 Febbraio 2018

CAMBIO EURO DOLLARO CEDE TERRENO SCIVOLANDO A CONTATTO CON IL PRIMO SUPPORTO DI BREVE PERIODO IN AREA 1,22

Il cross EUR-USD innesta la retromarcia dai top pluriennali, lasciando sul terreno circa l’ 1,70%. Il rapporto di cambio tra la moneta unica europea ed il biglietto verde, dopo aver toccato un massimo a 5 sedute pari a 1,2475, ha ripiegato su un minimo a quota 1,205, mentre ha chiusogli scambi settimanali a quota 1,225.

Previsioni Euro Dollaro – Analisi tecnica EUR USD 12-16 Febbraio 2018

LE NOTIZIE ED I DATI MACRO PIU’ IMPORTANTI PER IL CROSS EUR-USD

Le vendite sul cambio Euro-Dollaro sono partite dopo le dichiarazioni del presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ancora scettico sull’ opportunità di prolungare il Quantitative Easing promosso dalla BCE, ma con toni meno aggressivi rispetto al recente passato. Weidmann infatti non ha categoricamente escluso l’ estensione del QE oltre la scadenza fissata per la fine di Settembre 2018, pur affermando che in base agli ultimi dati macro non sarebbe necessaria.

In una settimana povera di dati macro rilevanti, il banco di prova più atteso per operatori e trader del mercato del Forex era con il voto del congresso statunitense per l’ approvazione del bilancio federale del biennio 2018-2019. L’ OK di camera e senato USA ha evitato lo Shutdown, ovvero il blocco delle attività amministrative per carenza di fondi. Il mercato ha festeggiato lo sblocco il voto favorevole acquistando dollari a discapito della moneta unica europea.

Sotto l’ aspetto prettamente macro, la scorsa settimana è iniziata con la buona lettura dell’ indice ISM non Manifatturiero USA, cresciuto, nel mese di Gennaio, oltre le attese degli analisti, balzando sui massimi da metà 2015. I dati rilasciati dal Dipartimento per il Commercio Statunitense hanno infatti evidenziato una salita a 59,9 punti, dai 56 punti della precedente stima mensile. Battuti i pronostici degli analisti, che invece non andavano oltre i 56,6 punti. Scende come da attese ed in linea con quanto emerso dalla lettura preliminare, invece, l’ indice composito di Gennaio, comprendente l’ attività manifatturiera, in flessione a 53,8 punti, dai 54,1 punti della precedente stima di Dicembre. Giù anche l’indice PMI Servizi, che sempre a Gennaio ha evidenzia un calo a 53,3 punti, di 53,7 punti della rilevazione mensile precedente.

Si allunga la striscia negativa della bilancia commerciale USA, che nel mese di Dicembre ha accentuato il rosso, facendo registrare un disavanzo di 53,10 miliardi di dollari, in aumento dai -50,40 miliardi di dollari della precedente lettura mensile. I pronostici degli analisti, invece, erano per un aumento minore del passivo, che non andava oltre i -52,10 miliardi di dollari.

Segno “ più “ per il saldo settimanale delle richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti. La Mortgage Bankers Associations ( MBA ) ha infatti reso noto che , nella settimana terminata il 2 Febbraio, il numero delle nuove richieste di mutui è aumentato dello 0,7%, in crescita dopo il -2,6% fatto registrare dalla precedente rilevazione settimanale. Sempre secondo le indicazioni arrivate dalla MBA, le richieste di rifinanziamento sono aumentate dello 0,88%, mentre le nuove domande sono diminuite dello 0,04%. Il report settimanale curato dalla Mortgage Bankers Associations ha inoltre fatto sapere che i tassi sui mutui trentennali sono aumentati al 4,50%, dal 4,1% della precedente stima.

Inaspettato il calo evidenziato dalle nuove richieste di sussidio di disoccupazione USA, che secondo il consueto report settimanale elaborato dal Dipartimento per il Lavoro statunitense, nella settimana che si è conclusa il 2 Febbraio, hanno evidenziato una flessione di 9 mila unità, a 221 mila unità, mentre le aspettative degli analisti erano per un aumento di 2 mila unità, a 232 mila unità. Il totale delle richieste di indennità di sostegno per i senza lavoro, invece, ha evidenziato una discesa di 33 mila unità, a 1,923 milioni di unità. La media mobile mensile, invece, indicatore meno volatile rispetto alle singole rilevazioni settimanali si è assestata a 224.500 unità, sui minimi dal 1973, in flessione di 10 mila unità rispetto alla lettura settimanale precedente.

L’ ultimo dato macro arrivato da oltreoceano ha riguardato la lettura relativa alle scorte all’ ingrosso statunitensi, in crescita dello 0,40% nel mese di Dicembre, in miglioramento rispetto al+0,2% atteso dagli analisti. Quindi ancora una lettura su base mensile positiva, dopo il +0,2% del mese di Novembre.

L’ ottava macro per l’Eurozona, invece, si è aperta con la lettura dell’ indice Sentix di Febbraio, in calo a 31,9 punti, dai 32,9 punti del mese di Gennaio. Il Sentix consiste in un indicatore elaborato sfruttando il sentiment sull’ andamento economico della zona Euro, di 2.800 soggetti, tra investitori ed analisti. I pronostici degli analisti erano per un aumento a 33,2 punti.

Cross EUR-USD indebolito dal calo fatto registrare dalle vendite al dettaglio dell’ Eurozona, relative al mese di Dicembre, in flessione dell’ 1,1%, rispetto al +2% registrato a Novembre. Su base annua, tuttavia, la lettura ha evidenziato un progresso dell’ 1,9%, ma in ribasso dal +3,9% della precedente stima mensile. Le aspettative degli analisti, invece, indicavano un calo dell’1% su base mensile ed un incremento dell’ 1,9% su base annua.

Lettura migliore delle attese e della stima preliminare, per la rilevazione finale dell’ indice PMI dell’ area Euro, assestatosi a 58 punti, a dispetto dei 57,6 punti della rilevazione flash e dei 56,6 punti registrati nel mese di Dicembre. Dai dettagli del report diffuso dalla società di ricerche finanziarie Markit è emerso che il contributo maggiore è arrivato dall’ indice PMI servizi tedesco.

VISIONE CAMBIO EURO – DOLLARO SUL BREVE PERIODO

La coppia EUR-USD dopo essere volata sui massimi ad oltre 3 anni, nonostante le fisiologiche prese di beneficio, consolida sopra l’ ex resistenza divenuta supporto, in area 1,20, facendo pertanto diminuire le probabilità di assistere ad un ritorno in area 1,16-1,165, supporto di medio periodo di fondamentale importanza.

La visione di lungo periodo, invece, ci ha detto che le quotazioni del cross EUR/USD dopo essere scivolate sotto i supporti di medio-lungo , in area 1,067 -1,07, hanno messo in atto un poderoso rialzo che, dopo aver superato la forte resistenza in area 1,12 hanno in un primo momento rotto i vecchi massimi di breve-medio periodo in area 1,16 e successivamente hanno saputo fare ancora meglio volando sopra quota 1,18 ( resistenza di medio-lungo periodo ). In virtù dei rialzi appena descritti, il quadro grafico del cambio Euro – Dollaro è ritornato a farsi nuovamente interessante nel medio-lungo periodo, in quanto la riconquista di area 1,18 ha generato l’ allungo verso area 1,22-1,2543. Al ribasso, quindi, area 1,18 diventa il supporto fondamentale per la pista rialzista appena evidenziata, la cui rottura potrebbe attivare nuove discese in area 1,16 in un primo momento e successivamente in area 1,14.

Dando un rapido sguardo al quadro grafico del cross EUR/USD è facile notare come le quotazioni siano state compresse per oltre 2 anni dentro l’ ampia congestione 1,05 -1,16. La fuoriuscita dal range ha gettato le basi per centrare l’ obiettivo primario in area 1,22 e successivamente prendere profitto verso l’ obiettivo finale posto in area 1,25. Al momento gli oscillatori di breve-medio periodo cercano di scaricarsi dall’ ipercomprato. Per il proseguo del rialzo, dopo il salutare pull-back in area 1,22, sarebbe salutare continuare a consolidare sopra quest’ ultimo livello o mal che vada non cedere sotto area 1,20, poiché le quotazioni potrebbero avvitarsi ulteriormente verso il basso, in area 1,8-1,16.

STRATEGIA SETTIMANALE DI TRADING SUL CAMBIO EURO-DOLLARO

Buona la performance settimanale realizzata dal nostro Trading System attivo sul mercato del FOREX, che ha preso profitto sui due obiettivi pronosticati dalla strategia Short Intraday e sui primi tre target price della versione Short Over.

La visione Long consiglia di aprire posizioni rialziste nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 1,231; Target Price individuati in area 1,234 ed 1,2386; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 1,223. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 1,2386, per cercare di sfruttare possibili allunghi in area 1,2415 ed 1,2433; Stop Loss in caso di ritorno sotto 1,231 in chiusura di candela oraria.

Ed ancora, Long sulla forza, in caso di close orario maggiore di 1,2433, per tentare di prendere profitto in area 1,2462 ed 1,251, estesa ad 1,2587; stop loss nel caso in cui si verifichi un ritorno sotto 1,2386 in chiusura di candela giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di discesa in area 1,1902, per cogliere eventuali rimbalzi in area 1,193 ed 1,2004, estesa ad 1,208; Stop Loss in caso di ulteriori discese sotto 1,183 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La visione Short, invece, suggerisce di attivare posizioni al ribasso, nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di 1,223; Target Price attesi in prima battuta a 1,2201 e successivamente a 1,2154; Stop Loss in caso di ritorno oltre 1,231 in chiusura di candela oraria.

Mantenere la posizione ribassista in caso di chiusura oraria minore di 1,2154 per sfruttare possibili cali in area 1,2108 ed 1,208; fissare uno Stop Loss, con l’ intento di evitare eventuali perdite, in caso di ritorno sopra 1,223 in chiusura di candela oraria o giornaliera. Lecito rafforzare le posizioni Short in caso di discesa sotto area 1,208 in chiusura oraria o giornaliera, per cavalcare eventuali affondi in area 1,205 ed 1,2004, estesi ad 1,193; stop loss nel caso in cui si assista ad ritorno oltre quota 1,2154 in close orario. Consigliati Short Speculativi in caso di allunghi in area 1,2587 per cercare di sfruttare possibili pull-back in area 1,251 ed 1,2462, estesa a 1,2415; Stop Loss nel caso in cui il rialzo si spinga oltre 1,2665 in chiusura di candela oraria o daily.

Entreremo nuovamente Long Multiday in caso di pull-back di area a 1,18, fissando il Target Price in area 1,20-1,205. Stop Loss da applicare rigorosamente in caso di perdita di area 1,165 in chiusura di candela giornaliera.

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