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Meteofinanza.com - mercoledì, 19 dicembre 2018

Previsioni Euro Dollaro – Analisi tecnica EUR USD 15-19 Gennaio 2018

RALLY DEL CAMBIO EURO-DOLARO SCHIZZATO SUI MASSIMI AD OLTRE 3 ANNI, IN AREA 1,22

Il cross EUR-USD vola su livelli che non si vedevano da Dicembre 2014, beneficiando della nuova ondata di vendite che ha travolto il biglietto verde, e del sostegno fornito da ottimi dati macro arrivati dall’ Eurozona.

Previsioni Euro Dollaro – Analisi tecnica EUR USD 15-19 Gennaio 2018

La coppia ha concluso gli scambi settimanali a quota 1,2197, in progresso dell’ 1,45%, rispetto al close dell’ ottava precedente, dopo aver toccato un massimo a 5 sedute, a quota 1,2218.

Il cambio Euro-Dollaro ha innestato il turbo dopo che della lettura dei verbali dell’ ultimo meeting della BCE, del 13 e 14 Dicembre, è emersa un’ apertura per un cambio di strategia di politica monetaria dell’ istituto centrale di Francoforte , ovvero fine del QE ed aumento dei tassi . L’ ottava macro dell’ Eurozona ha esordito con la lettura dell’ indice Sentix, termometro che misura il sentiment degli investitori sull’ economia dell’ area Euro. Nel mese in corso, il suddetto indice ha evidenziato un progresso a 32,9 punti, dai 31,1 punti della lettura di Novembre. Le attese degli analisti, invece, non si spingevano oltre i 31,5 punti. Il capitolo relativo alla situazione attuale, invece, ha evidenziato una crescita sui massimi dallo scorso mese di Agosto.

Cross EUR-USD supportato dall’ ottima lettura relativa alle vendite al dettaglio dell’ Eurozona, fornita da EUROSTAT, secondo cui, nel mese di Novembre, sono cresciute dell’1,5%, oltre il +1,3% indicato dagli analisti. Un deciso passo in avanti rispetto alla contrazione dell’ 1,1% registrata nel corso della precedente lettura. Su base annua, l’incremento è stato pari a +2,8%, contro il +2,2% della precedente stima.

Moneta unica europea ancora sugli scudi dopo l’ incoraggiante lettura relativa al tasso di disoccupazione nell’ Eurozona, che stando a quanto reso noto dall’ Istituto di Statistica Europeo, a Novembre, si è attestato in calo all’ 8,7% dall’ 8,8% della precedente rilevazione di Ottobre. Il dato destagionalizzato è stato tuttavia in linea con le aspettative degli analisti.

Ulteriori segnali di forza per la moneta unica europea contro il biglietto verde, sono arrivati con l’ assist fornito dall’ ottima lettura dell’attività industriale dell’area euro, che secondo i dati di EUROSTAT ha evidenziato un progresso dell’ 1% m/m, a Novembre, dopo il +0,4% del mese di Ottobre ( corretto al rialzo da +0,2%). L’ aumento in via tendenziale è stato pari a +3,2%.

La settimana macro statunitense si è aperta con la presa di posizione di alcuni membri della Federal Reserve in materia di tassi d’ interesse. John Williams, a capo della FED di San Francisco si è detto fiducioso che l’ istituto centrale americano manterrà la promessa di tre rialzi dei tassi d’ interesse per nel 2018, grazie all’ ottimo stato di salute dell’ economia USA, che beneficerà della riforma fiscale recentemente approvata. Loretta Mester, numero 1 della Federal Reserve di Cleveland ha, invece dichiarato di aspettarsi ben quattro manovre al rialzo, considerate la robusta crescita ed basso tasso di disoccupazione.

Dollaro KO e cross EUR-USD su di giri dopo i rumors secondo cui l’ organismo che supervisiona le riserve cinesi di valuta estera starebbe valutando a rallentare o addirittura sospendere l’ acquisto bond governativi USA. Gli effetti della scottante news, tuttavia non confermata ha pesato come un macigno sulle quotazioni del biglietto verde, debole per tutto il resto dell’ ottava. Un eventuale Stop agli acquisti di Pechino ai Bond governativi USA potrebbe pesare come un macigno sul biglietto verde, se confermata, poiché potrebbe portare ad una più profonda svalutazione del dollaro, in modo tale da rendere ancora conveniente comprare debito statunitense.

Buona la stima preliminare dell’ inflazione USA del mese di Dicembre, che, come da attese, ha evidenziato un progresso del 2,1% su base annua. Migliore delle attese, invece, l’ indice dei prezzi al consumo “ Core “ , al netto delle correnti più volatili, quali alimentari ed energia, che ha battuto i pronostici degli analisti, attestandosi all’ 1,8%, contro una lettura invariata.
Migliori delle attese anche le vendite al dettaglio del mese di Dicembre negli Stati Uniti, in aumento dello 0,4% mese su mese, rispetto al +0,9% evidenziato a Novembre ( corretto da +0,8%). I pronostici degli analisti, invece davano per un aumento più modesto, pari allo 0,5%.

Il Dipartimento per il Commercio USA ha reso noto che le scorte all’ ingrosso statunitensi nel mese di Novembre, in via definitiva, hanno fatto registrare una crescita dello 0,8%, contro il +0,7% della stima preliminare. Invertita la tendenza negativa della precedente lettura mensile, quando si era registrato un calo dello 0,4%.

Prezzi alla produzione, in calo dello 0,1% a Dicembre, rispetto all’aumento dello 0,4% messo in luce a Novembre. Anno su anno, invece, la crescita è stata pari a +2,6%, mentre le attese degli analisti erano per un aumento del 3%. In lieve salita i prezzi delle importazioni USA di Dicembre, che hanno messo a segno un incremento dello 0,1%, al di sotto dello 0,4% pronosticato dagli analisti.

Dollaro in momentanea ripresa sull’ Euro, dopo che il Dipartimento per il Lavoro Statunitense ha reso noto che le richieste di sussidio di disoccupazione negli USA, al 6 Gennaio, hanno evidenziato un’ inaspettata crescita a 261 mila unità, dalle 250 mila unità della precedente lettura settimanale. Le attese del mercato, invece, erano per un calo a 245 mila unità. Dal consueto report settimanale, inoltre si è venuto a conoscenza che il totale delle richieste di sussidio, al 30 Dicembre, è sceso a 1,867 milioni di unità, in calo da 1,902 milioni di unità della stima settimanale precedente, mentre i pronostici degli analisti erano per una lettura pari a 1,920 milioni di unità. La media mobile a quattro settimane, indicatore meno volatile rispetto alle singole letture diffuse a cadenza settimanale, si è invece assestata a 250.750 unità, in un crescita di 9.000 unità, rispetto alle 241.750 unità della precedente stima.

Delude le attese degli analisti, il cosiddetto indice JOLTS ( Job Openings And Labor Turnover Summary ), che misura le offerte di lavoro negli USA, in flessione a 5,88 milioni di unità, dalle 5,93 milioni di unità della lettura mensile precedente. I pronostici degli analisti, invece, erano per un totale pari a 6,04 milioni di offerte.

Segno “ più “ per la consueta lettura settimanale relativa al saldo delle nuove richieste di mutui ipotecari negli USA, aumentate dell’ 8,3%, nell’ ottava terminata il 5 Gennaio, secondo quanto diffuso dal report curato dalla Mortgage Bankers Association ( MBA ). La stima è stata superiore a quella pronosticata dagli analisti, in netta crescita dal -1,6% della precedente rilevazione.

STRATEGIA SETTIMANALE DI TRADING SUL CAMBIO EURO-DOLLARO

Ottimo il bilancio settimanale realizzato dal nostro Trading System attivo sul mercato del FOREX, che ha centrato ben 4 target price pronosticati dalla strategia Long: 2 nella versione Intraday e 2 nella versione Over.

La visione Long consiglia di attivare posizioni al rialzo nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 1,2208; Target Price individuati in area 1,2255 ed 1,2283; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 1,2161.

Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 1,2283, per cercare di sfruttare possibili allunghi in area 1,2318 ed 1,2347; Stop Loss in caso di ritorno sotto 1,2197 in chiusura di candela oraria. Ed ancora, Long sulla forza, in caso di close orario maggiore di 1,2347, per tentare di prendere profitto in area 1,2376 ed 1,2423, estesa ad 1,25; stop loss nel caso in cui si verifichi un ritorno sotto 1,2126 in chiusura di candela giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di discesa in area 1,1891, per cogliere eventuali rimbalzi in area 1,1937 ed 1,1983, estesa ad 1,2011; Stop Loss in caso di ulteriori discese sotto 1,1818 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La visione Short, invece, consiglia di aprire posizioni al ribasso, nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria minore di 1,2161; Target Price attesi in prima battuta a 1,2132 e successivamente a 1,2086; Stop Loss in caso di ritorno oltre 1,2208 in chiusura di candela oraria.

Mantenere la posizione ribassista in caso di chiusura oraria minore di 1,2086 per sfruttare possibili cali in area 1,2057 ed 1,2011; fissare uno Stop Loss, con l’ intento di evitare eventuali perdite, in caso di ritorno sopra 1,2161 in chiusura di candela oraria o giornaliera. Lecito rafforzare le posizioni Short in caso di discesa sotto area 1,2011 in chiusura oraria o giornaliera, per cavalcare eventuali affondi in area 1,1983 ed 1,1937, estesi a 1,1891; stop loss nel caso in cui si assista ad ritorno oltre quota 1,2086 in close orario. Consigliati Short Speculativi in caso di allunghi in area 1,25 per cercare di sfruttare possibili pull-back in area 1,2423 ed 1,2376, estesa a 1,2347; Stop Loss nel caso in cui il rialzo si spinga oltre 1,2577 in chiusura di candela oraria o daily.

Entreremo nuovamente Long Multiday in caso di pull-back di area a 1,18, fissando il Target Price in area 1,20-1,205. Stop Loss da applicare rigorosamente in caso di perdita di area 1,165 in chiusura di candela giornaliera.

VISIONE CAMBIO EURO – DOLLARO SUL BREVE PERIODO

La coppia EUR-USD ,come anticipato in precedenza è volata sui massimi ad oltre 3 anni, consolidando il recente recupero oltre area 1,20, in chiusura settimanale, e facendo pertanto diminuire le probabilità di assistere ad un ritorno in area 1,16-1,165, supporto di medio periodo di fondamentale importanza.

La visione di lungo periodo, invece, ci ha detto che le quotazioni del cross EUR/USD dopo essere scivolate sotto i supporti di medio-lungo , in area 1,067 -1,07, hanno messo in atto un poderoso rialzo che, dopo aver superato la forte resistenza in area 1,08 hanno in un primo momento rotto i vecchi massimi di breve-medio periodo in area 1,12 e successivamente hanno saputo fare ancora meglio volando sui massimi ad oltre 30 mesi, abbondantemente sopra quota 1,18 ( resistenza di medio-lungo periodo ).

In virtù dei rialzi appena descritti, il quadro grafico del cambio Euro – Dollaro è ritornato a farsi nuovamente interessante nel medio-lungo periodo, in quanto la riconquista di area 1,12 ha generato l’ allungo verso area 1,16-1,18. Al ribasso, quindi, area 1,14 diventa il supporto fondamentale per la pista rialzista appena evidenziata, la cui rottura potrebbe attivare nuove discese in area 1,12 in un primo momento e successivamente in area 1,10.

Dando un rapido sguardo al quadro grafico del cross EUR/USD è facile notare come le quotazioni siano state compresse per oltre 2 anni dentro l’ ampia congestione 1,05 -1,15.

La fuoriuscita dal range ha gettato le basi per centrare l’ obiettivo primario in area 1,22. Fino a pochissimo tempo fa, comprare sui minimi ( 1,05 ) e vendere sui massimi ( 1,15 ) aveva un senso, ed in più occasioni aveva dato ottimi frutti. Adesso, essendo stata rotta al rialzo la parte alta della congestione, per le operazioni contro-trend si consiglia di operare con estrema cautela, in quanto la corsa della moneta unica europea sul medio-lungo periodo dopo aver raggiunto e superato area 1,20-1,22, resistenza di lungo periodo, potrebbe essere proiettata verso l’ostacolo successivo posto in area 1,24. Tesi che è stata avvalorata nelle scorse ottave,dal pull-back, con tenuta, di area 1,165-1,16, servito soprattutto per scaricare gli oscillatori di breve dall’ ipercomprato.

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