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Meteofinanza.com - martedì, 14 agosto 2018

Previsioni Euro Dollaro – Analisi tecnica EUR USD 16-20 Ottobre 2017

CROSS EUR-USD SI RIPORTA SOPRA LA SOGLIA 1,18, STACCANDOSI DAI MINIMI A 2 MESI

La settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle ha visto il cross EUR-USD in rimonta dello 0,75% rispetto al close dell’ ottava precedente. La moneta unica europea ha beneficiato dal punto di vista tecnico, del ritorno delle quotazioni sopra l’ ex supporto in area 1,18, che ha consentito alla coppia di balzare su un massimo a 5 sedute pari a 1,1882, salvo poi chiudere gli scambi di Venerdì 13 Ottobre a quota 1,1882.

Previsioni Euro Dollaro – Analisi tecnica EUR USD 16-20 Ottobre 2017

LE NOTIZIE PIU’ SENSIBILI PER IL CAMBIO EURO-DOLLARO

Le news più importanti sul versante europeo, hanno riguardato principalmente le dichiarazioni del presidente della BCE Mario Draghi e quelle del membro del consiglio direttivo Sabine Lautenschlaeger. Affermazioni che hanno scaldato la moneta unica europea a discapito del biglietto verde. Draghi ha nuovamente precisato che l’ istituto centrale di Francoforte è deciso a mantenere i tassi d’ interesse invariati fino a fine QE. Dichiarazioni contrastanti con quelle del governatore centrale, invece, sono arrivate dalla bocca della Lautenschlaeger che, invece, ha sostenuto che la BCE farebbe meglio ad iniziare la graduale fine del programma di Quantitative Easing.

Cross EUR-USD su con il balzo a 29,2 punti fatto registrare dall’ indice Sentix, che misura il sentiment di investitori ed analisti sull’andamento dell’economia della zona euro, nel mese di Ottobre. Le attese degli analisti erano per una lettura a 28,5 punti, lievemente migliore del dato del mese precedente ( 28,2 punti ).

Cambio Euro-Dollaro che ha beneficiato del surplus di 21,6 miliardi di euro fatto registrare dalla bilancia commerciale tedesca, nel mese di Agosto. La lettura ha battuto i pronostici degli analisti, che non si spingevano oltre i +20 miliardi di euro, ed ha evidenziato un aumento delle esportazioni del 3,1% su base mensile ( consensus +1% ). Le importazioni, invece sono cresciute del +1,2% ( attese +0,5% ).

Sull’ apertura settimanale con il freno tirato del biglietto verde, che ha quindi favorito il cambio Euro-Dollaro, hanno influito ancora una volta i timori geopolitici nell’ area del Pacifico e negli Stati Uniti. Com’ è spesso accaduto nelle ultime settimane il dollaro è stato penalizzato dai rumors su possibili nuovi test nucleari nordcoreani; mentre negli USA il duro faccia a faccia tra il Presidente Trump ed il senatore repubblicano Bob Corker potrebbe mettere a rischio il voto sulla riforma fiscale in procinto di essere varata dalla nuova amministrazione statunitense.

La settimana macro ha visto nella diffusione della lettura relativa all’ inflazione USA di Settembre il dato più atteso dal mercato. I prezzi al consumo negli Stati Uniti, stando a quanto reso noto dal Dipartimento per il Commercio statunitense, su base mensile sono cresciuti dello 0,5% rispetto alla rilevazione di Agosto. L’ inflazione su base annua, invece, è salita al 2,2%, in aumento rispetto al +1,9% della precedente lettura. Le attese degli analisti erano per una crescita anno su anno lievemente maggiore, al 2,3%.

Il dato di Settembre quindi oltrepassa la soglia del 2% auspicata dalla Federal Reserve, aumentando le chance del terso rialzo dei tassi USA entro la fine dell’ anno.
Decisione quella di alzare i tassi d’ interesse FED FUNDS per la quale ancora esistono delle vedute differenti membri tra i singoli membri del FOMC, stando a quanto emerso dai verbali dell’ ultima riunione della banca centrale americana.

Dalla lettura delle cosiddette “ minute “ arrivate nel corso della passata ottava, infatti, si è venuto a conoscenza che alcuni esponenti del braccio operativo della FED preferirebbero aspettare segnali più chiari dall’ inflazione, mentre altri credono che i tassi d’ interesse dovrebbero essere comunque ritoccati al rialzo ancora una volta nel 2017.

Lettura pro-aumento tassi è arrivata anche dall’ indice che misura la fiducia dei consumatori negli USA, elaborato dall’ Università del Michigan, che nel mese di Ottobre, in via preliminare, ha evidenziato un balzo a 101,5 punti, attestandosi sui massimi dal 2004. La rilevazione del mese di Ottobre è stata nettamente superiore ai 95,1 punti della lettura del mese precedente e soprattutto di gran lunga migliore delle attese degli analisti, ferme a 95 punti.

Dollaro in lieve ripresa la diffusione del dato, migliore della attese, relativo alle richieste settimanali di sussidio di disoccupazione. Secondo quanto reso noto dal Dipartimento per il Lavoro statunitense, infatti, nella settimana terminata il 6 Ottobre, il numero dei richiedenti sussidio è sceso a 243 mila unità, in calo dalle 258 mila unità della precedente rilevazione settimanale ( dato corretto al ribasso dalla stima preliminare di 260 mila).

I pronostici degli analisti, invece, erano per un calo meno evidente, pari a 6 mila unità, a 251 mila unità. E’ invece aumentata di 9 mila unità, la media mobile mensile, salita 257.500 unità. La media mobile a quattro settimane, essendo meno volatile rispetto ai dati contenuti nelle singole letture settimanali, rappresenta un termometro più affidabile per valutare lo stato di salute del mercato del lavoro. Segnalate in calo, invece, le richieste di disoccupazione continua, diminuite a 1,889 milioni di unità da 1,921 milioni di unità della settimana precedente, nella settimana che si è conclusa il 6 Ottobre.

Per quanto riguarda i dati relativi al mercato del lavoro, è opportuno segnalare che l’ indice che misura le offerte di lavoro negli USA, il cosiddetto JOLTS ( Job Openings And Labor Turnover Summary ), nel mese d Agosto, ha evidenziato un calo a 6,08 milioni di unità da 6,14 milioni di unità della precedente rilevazione ( attese 6,13 milioni di unità). Sul fronte del mercato immobiliare statunitense, invece, la Mortgage Bankers Association (MBA) ha reso noto che nell’ ottava terminata il 6 Ottobre, i mutui ipotecari sono diminuiti del 2,1%.

Cross EUR-USD momentaneamente al rialzo dopo che il dato relativo alle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, nel mese di Settembre ha messo in luce un aumento dell’1,6% su base mensile, in nette crescita dal -0,1% di Agosto, ma leggermente al di sotto dei pronostici degli analisti, che invece, auspicavano una crescita pari a +1,7%.

STRATEGIA SETTIMANALE DI TRADING SUL CAMBIO EURO-DOLLARO

Buona performance settimanale per il nostro Trading System attivo sul mercato del FOREX che ha preso profitto su 4 dei 7 obiettivi pronosticati dalla strategia Long: 2 nella versione Intrday e 2 nella versione Over.

La visione Long suggerisce l’ apertura di posizioni rialziste nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 1,1852; Target Price individuati in area 1,188 ed 1,1925, Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 1,1806. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 1,1925, per cercare di sfruttare possibili allunghi in area 1,1953 ed 1,1972; Stop Loss in caso di ritorno sotto 1,1822 in chiusura di candela oraria.

Ed ancora, Long sulla forza, in caso di close orario maggiore di 1,1972, per tentare di prendere profitto in area 1,1998 ed 1,2043, estesa ad 1,212; stop loss nel caso in cui si verifichi un ritorno sotto 1,1882 in chiusura di candela giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di discesa in area 1,1544, per cogliere eventuali rimbalzi in area 1,1633 ed 1,166, estesa a 1,1622; Stop Loss in caso di ulteriori discese sotto 1,1473 in chiusura di candela oraria.

La visione Short, invece, consiglia l’ apertura di posizioni ribassiste, nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 1,1806; Target Price attesi in prima battuta a 1,1778 e successivamente a 1,1733; Stop Loss in caso di ritorno oltre 1,1852 in chiusura di candela oraria.

Mantenere la posizione ribassista in caso di chiusura oraria minore di 1,1733 per sfruttare possibili cali in area 1,1705 ed 1,166; fissare uno Stop Loss, con l’ intento di evitare eventuali perdite, in caso di ritorno sopra 1,1822 in chiusura di candela oraria o giornaliera. Previsti ulteriori Short in caso di discesa sotto area 1,166 in chiusura oraria o giornaliera, per cavalcare eventuali affondi in area 1,1633 ed 1,1588, estesi a 1,1544; stop loss nel caso in cui si assista ad ritorno oltre quota 1,1622 in close orario. Consigliati Short Speculativi in caso di ulteriori rialzi in area 1,212 per cercare di sfruttare possibili pull-back in area 1,2043 ed 1,1972; Stop Loss nel caso in cui il rialzo si spinga oltre 1,22 in chiusura di candela oraria o daily.

Entreremo nuovamente Long Multiday in caso di pull-back di area a 1,14 – 1,145, fissando il Target Price in area 1,16 -1,165. Stop Loss da applicare rigorosamente in caso di perdita di area 1,125 in chiusura di candela giornaliera.

VISIONE CAMBIO EURO – DOLLARO SUL BREVE PERIODO

Dal punto di vista tecnico, le quotazioni del cross EUR/USD dopo essere scivolate sotto i supporti di breve-medio periodo, in area 1,067 -1,07, hanno messo in atto un poderoso rialzo che, dopo aver superato la forte resistenza in area 1,08 hanno in un primo momento rotto i vecchi massimi di breve-medio periodo in area 1,12 e successivamente hanno saputo fare ancora meglio volando sugli attuali massimi ad oltre 30 mesi, abbondantemente sopra quota 1,18 ( resistenza di medio-lungo periodo ).

In virtù dei rialzi appena descritti, il quadro grafico del cambio Euro – Dollaro è ritornato a farsi nuovamente interessante nel medio-lungo periodo, in quanto la riconquista di area 1,12 ha generato l’ allungo verso area 1,16-1,18.

Al ribasso, quindi, area 1,14 diventa il supporto fondamentale per la pista rialzista appena evidenziata, la cui rottura potrebbe attivare nuove discese in area 1,12 in un primo momento e successivamente in area 1,10. Dando un rapido sguardo al quadro grafico del cross EUR/USD è facile notare come le quotazioni siano state compresse per oltre 2 anni dentro l’ ampia congestione 1,05 -1,15.

La fuoriuscita dal range verificata da due settimane potrebbe gettare le basi per ulteriori rialzi con obiettivi in area 1,22. Fino a pochissimo tempo fa, comprare sui minimi ( 1,05 ) e vendere sui massimi ( 1,15 ) aveva un senso, ed in più occasioni aveva dato ottimi frutti.

Adesso, essendo stata rotta al rialzo la parte alta della congestione, per le operazioni contro-trend si consiglia di operare con estrema cautela, in quanto la corsa della moneta unica europea sul medio-lungo periodo dopo aver raggiunto e superato area 1,20, resistenza di lungo periodo, potrebbe essere proiettata verso l’ostacolo successivo posto a quota 1,22 estesa ad area 1,24. Tesi che potrebbe essere stata avvalorata dal pull-back, con tenuta, in area 1,165-1,166, effettuato per scaricare gli oscillatori di breve dall’ ipercomprato.

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