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Previsioni Euro Dollaro – Analisi tecnica EUR USD 31 Dicembre 2018 – 04 Gennaio 2019

Previsioni Euro Dollaro – Analisi tecnica EUR USD 31 Dicembre 2018 – 04 Gennaio 2019

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IL CROSS EUR-USD RITROVA AREA 1,14 SOSTENUTO DA DEBOLEZZA BIGLIETTO VERDE

Bilancio settimanale positivo per il cross EUR-USD, che a fronte di una chiusura d’ ottava a quota 1,1441 ( +0,11% ) ha guadagnato poco più dello 0,6% rispetto al close del Venerdì precedente.

Le quotazioni della coppia Euro-Dollaro si sono spinte fino ad un top a 5 sedute pari a 1,1473, per poi essere respinte dalla forte resistenza di brevissimo che transita in area 1,145-1,15. Minimo settimanale a quota 1,1342. Il ritorno in close di ottava oltre area 1,14, sotto l’aspetto tecnico potrebbe essere di buon auspicio per le prime sedute del nuovo anno, previo, il superamento dell’ ostacolo citato in precedenza.

Previsioni Euro Dollaro – Analisi tecnica EUR USD 31 Dicembre 2018 – 04 Gennaio 2019

LE NEWS ED I DATI MACRO PIU’ SENSIBILI PER IL CAMBIO EURO-DOLLARO

Dollaro in calo contro le principali valute e pertanto anche contro la moneta unica europea, a causa dei rinnovati timori di una possibile recessione mondiale, con epicentro nelle principali economie globali, quindi negli Stati Uniti, in Cina ed in Giappone.

L’ allarme rosso è scattato nel momento in cui il segretario al tesoro USA, Steven Mnuchin ha compiuto un giro di telefonate presso i maggiori istituti di credito del Paese, per sincerarsi sulle riserve di liquidità in cassa. I CEO delle banche interpellate, ovvero Bank of America, Goldman Sachs, JP Morgan Chase, Morgan Stanley e Wells Fargo hanno gettato acqua sul fuoco, facendo sapere che vi è ancora liquidità in abbondanza nelle rispettive casse. Biglietto verde indebolito anche dalla possibile apertura di un nuovo capitolo della guerra sui dazi che vede contrapposte le economie di Stati Uniti e Cina, dopo che alcuni rumors hanno rivelato la possibilità che Trump vieti l’ importazione di prodotti cinesi Huawei e Zte, per motivi di “ sicurezza nazionale “.

Sotto l’ aspetto macro, le principali indicazioni sono arrivate dagli USA, mentre la settimana macro europea non ha mostrato alcun dato rilevante. Il CFNAI del mese di Novembre, ovvero l’ indicatore che misura l’ andamento delle attività economiche nel Distretto Federale di Chicago, nel mese di Novembre, si è assestato, in calo a 0,22 punti. La media mobile a tre mesi si è invece portata a +0,12 pinti, rallentando rispetto ai +0,23 punti della precedente stima trimestrale. Il suddetto indice viene elaborato dalla Fed di Chicago, sfruttando la media ponderata di ben 85 diversi indicatori.

L’attività manifatturiera nel distretto federale di Richmond, il quinto per grandezza negli USA, a Dicembre, ha invece subito una contrazione a -8 punti, ma tuttavia in miglioramento rispetto al -14 della precedente stima mensile. Sul calo del suddetto indicatore, elaborato dalla locale Federal Reserve, ha influito la debole lettura dei nuovi ordini e delle spedizioni. Dai dettagli è inoltre emerso che l’ indice relativo alle spedizioni è calato a25 punti base, assestandosi sui minimi dal 2009. Meglio delle attese, invece, il sotto-indice relativo all’ occupazione. Gli intervistati hanno sottolineato il deterioramento delle condizioni commerciali locali, il cui indice ha subito una contrazione a -25 punti. A poco è valso il fatto che le aziende abbiano avuto difficoltà a trovare lavoratori con le necessarie competenze. Il sentiment sui prossimi mesi indica ancora difficoltà, anche in presenza di un’ ulteriore crescita dell’ occupazione. Le condizioni commerciali generali nel distretto di Richmond, pertanto, sono scivolate sui minimi da 2017, confermando il debole trend di Dicembre, comune a quasi tutti i distretti federali.

Cambio Euro-Dollaro sostenuto anche dal rallentamento evidenziato dalla fiducia dei consumatori diffusa dal Conference Board, che nel mese di Dicembre si è portata a 128,1 punti dai 136,4 punti della precedente stima di Novembre, a sua volta corretta dai 135,7 punti indicati dalla rivelazione preliminare. Gli analisti, invece, avevano pronosticato una discesa più contenuta, a 133,7 punti. La suddetta stima ha inoltre mostrato il livello più basso dallo scorso mese di Luglio. Dai dettagli rilasciati dal Conference Board è inoltre emerso che la voce relativa alla componente attuale ha frenato 171,6 punti dai 172,7 punti di Novembre, mentre la sotto-voce relativa alle attese ha subito una contrazione a 99,1 punti dai 112,1 punti del mese precedente. Rallenta anche l’ indicatore che stabilisce la difficoltà di trovare occupazione, assestatosi a 11,6 punti da 12,6 punti di Ottobre.

Le richieste di sussidio di disoccupazione, nell’ ottava terminata il 22 Dicembre, sono diminuite a 216 mila unità, dalle 217 mila unità ( corrette da 214 mila unità ) della lettura settimanale. Gli analisti, invece, avevano indicato la conferma della stima flash, pertanto a 214 mila unità. La media mobile mensile, indicatore meno “ ballerino “ rispetto alle singole letture settimanali, è invece diminuita a 218 mila unità, in calo di 4.750 unità rispetto alla precedente rilevazione. Il dipartimento per il lavoro ha inoltre rivelato che il saldo relativo alle richieste continuative di indennizzo di disoccupazione, al 15 Dicembre, si è assestato a 1,701 milioni di unità, evidenziando una contrazione di 4 mila unità rispetto alla precedente stima.

L’ indice dei direttori degli acquisti nel distretto industriale di Chicago, a Dicembre, ha mostrato un calo a 65,4 punti, dai 66,4 punti di Novembre, assestandosi, tuttavia, sopra i 60,2 punti stimati dagli analisti. Il suddetto indicatore, nonostante la frenata, pone in evidenza che l’ attività manifatturiera nel distretto federale di Chicago è ancora in piena espansione, in quanto si colloca abbondantemente oltre la soglia dei 50 punti che indica crescita.

Segno “ meno “ nel mese di Novembre, per il saldo dei compromessi per le case esistenti negli USA, scivolato dello 0,7%.deluse le aspettative degli analisti, che invece pronosticavano una crescita dell’1%. Su base annua, invece, la stima ha invece indicato una contrazione 7,7%, peggiorando rispetto al -4,6% della precedente lettura.

VISIONE CAMBIO EURO – DOLLARO SUL BREVE PERIODO

Come indicato nel corso delle precedenti sessioni di analisi tecnica sul cross EUR-USD, la perdita dell’ importante supporto che passa in area 1,16, ha nuovamente compromesso il quadro tecnico della coppia di valute più scambiata sul mercato del Forex. La chiusura settimanale sotto tale livello ha già causato un nuovo affondo con target sui minimi plurimensili in prossimità di area 1,12.

La coppia EUR-USD dopo essere volata sui massimi a 3 anni, sembra aver perso lo smalto che ha caratterizzato la seconda parte del 2017 ed i primi tre mesi del 2018. Dopo vari tentativi, la pressione ribassista ha sfondato al ribasso l’ importante supporto in area 1,18, conducendo le quotazioni anche sotto importante supporto in area 1,16, la cui rottura ha a sua volta scatenato un ulteriore ondata di vendite sui minimi da Giugno 2016 in area 1,12.

La visione di lungo periodo, invece, ci aveva detto che le quotazioni del cross EUR/USD dopo essere scivolate sotto i supporti di medio-lungo , in area 1,06 -1,07, aveva messo in atto un poderoso rialzo che, dopo aver superato la forte resistenza in area 1,12 aveva in un primo momento rotto i vecchi massimi di breve-medio periodo in area 1,16 e successivamente aveva saputo fare ancora meglio volando sopra quota 1,18, ex resistenza di medio-lungo periodo, divenuta supporto. In virtù dei rialzi appena descritti, il quadro grafico del cambio Euro – Dollaro era tornato a farsi nuovamente interessante nel medio-lungo periodo, in quanto la riconquista di area 1,18 aveva generato l’ allungo verso area 1,24-1,25. Al momento gli oscillatori di breve-medio periodo si sono scaricati dall’ ipercomprato e tendono all’ ipervenduto.

Dopo il salutare pull-back in area 1,17-1,15 la coppia non ha più avuto la forza di riportasi stabilmente oltre quota 1,18, in chiusura settimanale. Sul brevissimo, soltanto il recupero di area 1,14 , in chiusura weekly, potrebbe scongiurare il ritorno in area 1,12, la cui eventuale perdita potrebbe essere il preludio ad ulteriori crolli in area 1,10. Lo scenario ribassista sul breve-medio, invece, verrà negato soltanto in caso di ritorno in chiusura settimanale oltre area 1,18.

STRATEGIA SETTIMANALE DI TRADING SUL CAMBIO EURO-DOLLARO

Discreta la performance settimanale realizzata dal nostro trading system con sottostante la coppia EUR-USD, che nel corso di una settimana caratterizzata da scambi sottili, complici le festività natalizie, ha centrato i 2 obiettivi della strategia Long Intraday.

La strategia rialzista consiglia di attivare posizioni Long nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 1,1488 e consiglia di prendere profitto sui primi due target price individuati in area 1,1516 e 1,1542; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 1,1431. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 1,1542, per cercare di sfruttare possibili allunghi prima in area 1,1569 e successivamente a 1,1596; Stop Loss in caso di ritorno sotto 1,1488 in chiusura di candela oraria.

Ed ancora, Long sulla forza, in caso di close orario maggiore di 1,1596, per tentare di prendere profitto in area 1,164 e 1,1668, estesa ad 1,174; stop loss nel caso in cui si verifichi un ritorno sotto 1,1516 in chiusura di candela giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di discesa in area 1,119, per cogliere eventuali rimbalzi in area 1,125 e 1,1294, estesi ad 1,1364; Stop Loss in caso di ulteriori discese sotto quota 1,113 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La strategia ribassista, invece, suggerisce di attivare posizioni Short, nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 1,1431; Target Price attesi in prima battuta a 1,1418 e successivamente a 1,1391; Stop Loss in caso di ritorno oltre 1,1488 in chiusura di candela oraria.

Mantenere la posizione ribassista in caso di chiusura oraria minore di 1,1391 per sfruttare possibili cali in area 1,1364 e 1,132; fissare uno Stop Loss, con l’ intento di evitare eventuali perdite, in caso di ritorno sopra 1,1431 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

Lecito rafforzare le posizioni Short in caso di discesa sotto area 1,132 in chiusura oraria o giornaliera, per cavalcare eventuali affondi in area 1,1294 e 1,125, estesi a 1,119; stop loss nel caso in cui si assista ad ritorno oltre quota 1,1391 in close orario. Consigliati Short Speculativi in caso di allunghi in area 1,174 per cercare di sfruttare possibili pull-back in area 1,1668 e 1,164, estesi a 1,1596; Stop Loss nel caso in cui il rialzo si spinga oltre 1,181 in chiusura di candela oraria o daily.

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