Gli indici finanziari sono strumenti essenziali per comprendere l’andamento dei mercati azionari e l’attività economica negli Stati Uniti e nel mondo.

un tabellone coi valori dei titoli azionari e una calcolatrice con vari grafici colorati
Differenze tra gli indici finanziari: Dow Jones, Nasdaq e S&P 500 – MeteoFinanza.com

Tra i più rilevanti, spiccano il Dow Jones Industrial Average, il NASDAQ Composite e l’indice Standard & Poor’s 500, o S&P 500.

Ognuno di questi indici offre una prospettiva unica sull’economia e sui mercati finanziari, in virtù delle loro caratteristiche specifiche. In questo articolo, esploreremo in dettaglio le differenze chiave tra questi tre indicatori, esaminando la loro composizione, la metodologia di calcolo e il settore economico che ciascuno rappresenta.

Dow Jones Industrial Average

Il Dow Jones Industrial Average (DJIA), noto semplicemente come Dow Jones, rappresenta un’icona indelebile nell’ambito degli indici di mercato azionario.

Con una storia che affonda le radici nel lontano 1896, quando contava solamente 12 membri, il Dow Jones è il più antico dei tre principali indici di Wall Street. Nonostante il suo retaggio storico, ciò che lo contraddistingue è il numero limitato di componenti, solo 30, che lo compongono.

Questa caratteristica unica influisce notevolmente sulla sua capacità di coprire tutti i settori dell’economia, dato che, per esempio, non include aziende del settore dei servizi e dei trasporti, i quali sono adeguatamente rappresentati dal Dow Jones Utility Average e dal Dow Jones Transportation Average.

Settori del Dow Jones

Nonostante la sua limitata dimensione, il Dow Jones Industrial Average (DJIA) è una raccolta diversificata di aziende provenienti da vari settori economici. Tra i principali settori inclusi nel DJIA troviamo:

Settore Industriale

Questo settore comprende aziende attive nella produzione di macchinari, attrezzature industriali, aerospaziale, difesa, costruzioni e altri beni durevoli. General Electric e Boeing sono due esempi di aziende industriali che fanno parte del DJIA.

Settore Tecnologico

Il settore tecnologico annovera aziende operanti nell’industria dell’informatica, dell’elettronica, delle telecomunicazioni e dei servizi tecnologici. Giganti come Apple, Microsoft e Intel sono solo alcune delle società tecnologiche rappresentate nel DJIA.

Settore dei Servizi Finanziari

Questo settore comprende banche, compagnie di assicurazione, servizi di investimento e altre istituzioni finanziarie. Aziende quali JPMorgan Chase, Goldman Sachs e American Express sono alcune delle società finanziarie che hanno un peso nell’andamento del DJIA.

Settore Sanitario

Il settore sanitario accoglie aziende coinvolte nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti farmaceutici, dispositivi medici e servizi sanitari. Nomi noti come Johnson & Johnson, Pfizer e Merck rappresentano il comparto sanitario all’interno del DJIA.

Settore Consumo Discrezionale

Questo settore comprende aziende che offrono beni e servizi non essenziali, tra cui automobili, alberghi, ristoranti, prodotti di lusso e intrattenimento. The Walt Disney Company, Nike e McDonald’s sono tra le società del settore consumo discrezionale che influenzano l’andamento dell’indice.

Settore dell’Energia

Il settore energetico abbraccia aziende coinvolte nell’esplorazione, produzione, raffinazione e distribuzione di energia, compreso il petrolio e il gas naturale. Giganti come Exxon Mobil e Chevron sono tra le società energetiche che contribuiscono al DJIA.

Come viene calcolato il valore del Dow Jones?

Il Dow Jones è un indice ponderato per il prezzo e per le grandi capitalizzazioni, il che implica che il suo valore globale sia determinato principalmente dal prezzo giornaliero delle azioni dei suoi componenti.

In altre parole, un’azione con un prezzo più elevato avrà un impatto maggiore sul valore complessivo del Dow Jones. Il DJIA è spesso considerato un indice di “blue-chip” poiché tiene traccia delle prestazioni di società chiave, noti nomi che presumibilmente rappresentano un significativo sottoinsieme dell’economia americana.

Tuttavia, va notato che la composizione selettiva del Dow Jones può a volte renderlo un indicatore non del tutto accurato delle prestazioni generali del mercato azionario o dell’economia statunitense. In periodi di mercato rialzista, gli investitori potrebbero optare per abbandonare i titoli consolidati a favore di quelli in crescita che potrebbero non essere inclusi nell’indice.

In tali fasi, l’S&P 500, che copre un numero maggiore di società, può registrare guadagni superiori rispetto al DJIA. Tanto per fare un esempio concreto, il 4 gennaio 2022, il Dow Jones ha chiuso a un massimo storico di 36.799,65 punti.

Tra i componenti principali del DJIA troviamo colossi del calibro di Microsoft Corp, McDonald’s Corp e Apple Inc.

Principali Indici Azionari Dow Jones

Oltre al Dow Jones Industrial Average (DJIA), esistono altri indici significativi che rientrano sotto il cappello dell’omonima famiglia Dow Jones. Ecco una breve panoramica di due di essi:

  • Dow Jones Industrial Average (DJIA)
    Il DJIA è uno dei più celebri e seguiti indici a livello internazionale. Questo indice è composto da 30 grandi aziende statunitensi selezionate da Dow Jones & Company, una sussidiaria di S&P Global. Le aziende che fanno parte del DJIA provengono da diversi settori, come industria, tecnologia, finanza e servizi. Nomi noti come General Electric, Microsoft, Apple, Coca-Cola, Goldman Sachs e molte altre contribuiscono a formare questo indice. Il DJIA è ponderato per il prezzo, il che significa che le aziende con azioni ad un prezzo più elevato hanno un maggiore impatto sull’indice stesso.
  • Dow Jones Transportation Average (DJTA)
    Il DJTA è un indice che valuta le performance di 20 aziende di trasporti selezionate da Dow Jones & Company. Queste aziende comprendono società di trasporto aereo, terrestre e marittimo, come American Airlines, Delta Air Lines, Union Pacific e FedEx. L’indice è stato creato per monitorare il settore dei trasporti ed è spesso utilizzato come indicatore dell’andamento dell’attività economica generale, poiché i trasporti sono considerati un barometro dell’economia.

Entrambi questi indici sono ampiamente riconosciuti come indicatori chiave del mercato azionario statunitense e spesso vengono citati nei media finanziari come punti di riferimento per valutare le prestazioni del mercato nel suo complesso.

Tuttavia, per chi opera nel trading finanziario è importante ricordare che tali indici sono suscettibili a fluttuazioni e possono essere influenzati da una serie di fattori, tra cui eventi economici, politici e finanziari sia a livello nazionale che internazionale.

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Il Nasdaq

Il Nasdaq Composite Index, lanciato nel 1971 con un valore iniziale di 100, rappresenta un’ampia panoramica delle società quotate alla borsa valori Nasdaq. La sua inclusione nell’indice è vincolata alla quotazione in borsa, e attualmente conta oltre 3.000 titoli come componenti. L’indice è ponderato in base alla capitalizzazione, assegnando ponderazioni proporzionali ai capitali di mercato delle rispettive società.

La performance del Nasdaq Composite è un indicatore chiave della borsa e, di conseguenza, del settore tecnologico. Quest’ultimo costituisce circa il 50% della composizione complessiva dell’indice. Le prime 10 società monitorate dall’indice, noti giganti della tecnologia, rappresentano il 46% del peso totale dell’indice, secondo dati di settembre 2021.

Con l’evoluzione del settore tecnologico, il valore del Nasdaq Composite è notevolmente aumentato nel tempo. Ad esempio, durante la bolla delle dotcom all’inizio del secolo, l’indice ha raggiunto il suo massimo storico a 5.046,86 il 9 marzo 2000. Successivamente, ha subito una brusca correzione, perdendo oltre 4.000 punti, e ha impiegato 15 anni per recuperare il livello di 5.000 punti. Il boom delle azioni tecnologiche, innescato dalla pandemia, ha spinto il valore dell’indice a un nuovo massimo storico di 16.057,44 il 19 novembre 2021.

Settori chiave del Nasdaq

Il Nasdaq è celebre per essere un mercato azionario che accoglie numerose società tecnologiche, ma abbraccia anche una vasta gamma di settori. I principali settori rappresentati nel Nasdaq includono:

  • Tecnologia dell’Informazione
    Il Nasdaq ospita molte aziende nel settore tecnologico, tra cui giganti come Apple, Microsoft, Intel, Cisco Systems, Adobe e Nvidia. Queste società operano in ambiti quali il software, l’hardware, i servizi di tecnologia, i semiconduttori e altre attività correlate.
  • Servizi di Comunicazione
    Questo settore comprende società che forniscono servizi di telecomunicazioni, media, intrattenimento e social media. Giganti come Facebook, Alphabet (la società madre di Google), Netflix, Comcast e T-Mobile US sono tra le società di comunicazione rappresentate nel Nasdaq.
  • Assistenza Sanitaria
    Numerose società del settore sanitario sono quotate al Nasdaq, tra cui aziende farmaceutiche, biotecnologiche e servizi sanitari. Aziende come Amgen, Biogen, Gilead Sciences, Moderna e Vertex Pharmaceuticals sono presenti nel mercato del Nasdaq.
  • Consumo Discrezionale
    Questo settore include aziende che offrono beni e servizi non essenziali, come alberghi, ristoranti, vendita al dettaglio, intrattenimento e viaggi. Nomi noti come Amazon, Tesla, Starbucks, Netflix e Marriott International sono alcune delle società di consumo discrezionale quotate nel Nasdaq.
  • Beni di Consumo di Base
    Aziende che producono beni di consumo essenziali, come cibo, bevande, prodotti per la cura personale e prodotti per la casa, rientrano in questo settore. PepsiCo, Kraft Heinz, Monster Beverage e Procter & Gamble sono alcune delle società di beni di consumo di base quotate al Nasdaq.
  • Finanza
    Il settore finanziario nel Nasdaq comprende banche, società di servizi finanziari, compagnie assicurative e altre istituzioni finanziarie. Nomi come JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup, American Express e PayPal fanno parte del panorama finanziario del Nasdaq.

Principali Indici Azionari Nasdaq

I principali indici del Nasdaq sono il NASDAQ Composite, il NASDAQ-100 e il NASDAQ Biotechnology. Vediamo una breve descrizione di ciascuno di essi:

NASDAQ Composite

Questo indice rappresenta l’andamento complessivo del mercato azionario del Nasdaq, coinvolgendo oltre 3.000 società, prevalentemente del settore tecnologico ma anche di altri settori come la sanità, la finanza e l’industria. L’indice viene calcolato utilizzando la capitalizzazione di mercato ponderata delle società componenti, dando maggiore rilevanza alle società con capitalizzazione di mercato più elevata.

NASDAQ-100

Il NASDAQ-100 include le 100 maggiori società non finanziarie quotate sul Nasdaq. Questo indice comprende principalmente società tecnologiche, ma anche aziende di altri settori come la salute, il consumo discrezionale e l’industria. La ponderazione delle società nell’indice è basata sulla loro capitalizzazione di mercato.

NASDAQ Biotechnology

Questo indice segue le prestazioni delle società del settore biotecnologico quotate sul Nasdaq, comprese quelle coinvolte nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di prodotti biotecnologici e farmaceutici. Anche il NASDAQ Biotechnology è ponderato per la capitalizzazione di mercato.

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Il S&P 500

L’S&P 500, acronimo di Standard & Poor’s 500, è uno dei principali indici del mercato azionario statunitense, rappresentando una selezione delle prime 500 società quotate alla Borsa di New York. Questo indice, insieme al Nasdaq Composite, è un punto di riferimento per gli investitori e gli analisti finanziari in tutto il mondo. In questo articolo, esploreremo l’S&P 500 in dettaglio, esaminando la sua composizione, il suo ruolo nel mercato azionario e i settori che lo compongono.

L’S&P 500 è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato, il che significa che le società più grandi in termini di valore di mercato hanno un peso maggiore nell’indice. Questo approccio consente di rappresentare in modo efficace il mercato azionario statunitense e di riflettere la performance delle aziende a grande capitalizzazione. Tuttavia, la sua diversificazione è uno dei suoi punti di forza: i 500 componenti provengono da una vasta gamma di settori economici.

Tra le società più influenti nell’S&P 500, troviamo giganti come:

  • Apple Inc. (AAPL): Un nome noto in tutto il mondo, Apple è un leader nell’industria tecnologica, famosa per prodotti come iPhone, iPad e Mac.
  • Microsoft Corporation (MSFT): Microsoft è un gigante del software, con il suo sistema operativo Windows e servizi cloud come Azure.
  • Amazon.com Inc. (AMZN): Amazon è un gigante dell’e-commerce e dei servizi cloud, offrendo una vasta gamma di prodotti e servizi.
  • Alphabet Inc. (GOOGL): La società madre di Google, Alphabet è coinvolta in ricerca e sviluppo nel campo delle tecnologie dell’informazione.
  • Facebook, Inc. (FB): Facebook è noto per i suoi servizi di social media, tra cui Facebook, Instagram e WhatsApp.

L’elenco completo dei componenti dell’S&P 500 può variare nel tempo, in quanto l’indice si adatta alle modifiche nell’andamento delle società quotate.

Settori dell’S&P 500

Una delle caratteristiche distintive dell’S&P 500 è la sua diversificazione in una varietà di settori economici. Ogni settore comprende aziende con interessi comuni e simili nel mercato. I principali settori che compongono l’indice includono:

Tecnologia dell’informazione

Questo settore comprende aziende coinvolte nello sviluppo, produzione e distribuzione di tecnologie dell’informazione, hardware, software, servizi di internet e altri servizi correlati. Alcune delle società rappresentate in questo settore includono Apple, Microsoft, Facebook, Alphabet (la società madre di Google), Adobe e Intel.

Servizi di comunicazione

Questo settore include aziende coinvolte nei servizi di telecomunicazioni, media, intrattenimento e social media. Aziende come AT&T, Verizon Communications, Comcast, Netflix, Walt Disney e Twitter sono alcune delle società rappresentate in questo settore.

Assistenza sanitaria

Questo settore comprende società coinvolte nella fornitura di servizi sanitari, prodotti farmaceutici, attrezzature mediche e servizi correlati. Johnson & Johnson, Pfizer, Merck, UnitedHealth Group, Abbott Laboratories e Bristol-Myers Squibb sono alcune delle società rappresentate in questo settore.

Finanza

Questo settore include banche, società di servizi finanziari, compagnie assicurative e altre istituzioni finanziarie. JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo, Berkshire Hathaway e Visa sono alcune delle società rappresentate in questo settore.

Consumo discrezionale

Questo settore comprende aziende che offrono beni e servizi non essenziali, come alberghi, ristoranti, vendita al dettaglio, prodotti per il consumo e intrattenimento. Amazon, Home Depot, McDonald’s, Nike, Starbucks e Target sono alcune delle società rappresentate in questo settore.

Consumo di base

Questo settore include aziende che producono beni di consumo essenziali, come alimenti, bevande, prodotti per la cura personale e prodotti per la casa. Procter & Gamble, Coca-Cola, PepsiCo, Walmart, Colgate-Palmolive e Kimberly-Clark sono alcune delle società rappresentate in questo settore.

Industriale

Questo settore comprende aziende coinvolte nella produzione di macchinari, attrezzature industriali, aerospaziale, difesa, costruzioni e altri beni durevoli. General Electric, Boeing, Honeywell International, 3M, Caterpillar e United Technologies (ora parte di Raytheon Technologies) sono alcune delle società rappresentate in questo settore.

Energia

Questo settore include aziende coinvolte nell’esplorazione, produzione, raffinazione e distribuzione di energia, tra cui petrolio, gas naturale, carbone e servizi correlati. Exxon Mobil, Chevron, ConocoPhillips, Schlumberger, Kinder Morgan e Occidental Petroleum sono alcune delle società rappresentate in questo settore.

Materiali

Questo settore comprende aziende coinvolte nella produzione di materiali di base, come chimici, metalli, materiali da costruzione, imballaggi e prodotti forestali.

Fineco

Le differenze in breve tra Dow Jones, Nasdaq e S&P 500?

Ci sono tre punti fondamentali di distinzione tra il Nasdaq Composite, l’S&P 500 e il Dow Jones Industrial Average (DJIA), o Dow.

  • Il primo punto di divergenza riguarda l’ambito di copertura e i settori inclusi all’interno di ciascun indice. Il Nasdaq Composite e l’S&P 500 si distinguono dal Dow in quanto includono un numero significativamente maggiore di società, che rappresentano una vasta gamma di settori industriali. Questa diversificazione settoriale conferisce ai primi due indici una maggiore rappresentatività del mercato azionario, poiché tengono conto di un ventaglio più ampio di aziende.
  • La seconda differenza chiave tra questi indici riguarda il metodo utilizzato per assegnare i pesi alle singole società all’interno dell’indice. Il Nasdaq Composite e l’S&P 500 basano il peso delle loro componenti sulla capitalizzazione di mercato (market cap), che rappresenta la somma del valore di mercato di tutte le azioni emesse da ciascuna società. In pratica, ciò significa che le aziende più grandi, in termini di capitalizzazione di mercato, avranno un peso maggiore nell’indice. Al contrario, il DJIA utilizza il prezzo di ciascuna azione componente per determinare il suo peso nell’indice. Questo metodo può portare a una rappresentazione diversa delle aziende all’interno dell’indice, poiché il prezzo di un’azione non riflette necessariamente la dimensione o l’importanza di un’azienda.
  • La terza e ultima differenza rilevante riguarda i criteri di selezione delle società che compongono ciascun indice. Il Dow è notevolmente orientato al valore e utilizza un mix di fattori quantitativi e qualitativi per decidere se una particolare società debba essere inclusa nell’indice. Questi criteri possono comprendere la stabilità finanziaria, la lunga storia di successo e la reputazione dell’azienda. D’altra parte, il Nasdaq Composite e l’S&P 500 seguono un approccio più basato sulle dimensioni di mercato e l’adesione alle regole specifiche, senza considerare necessariamente la qualità o la storia dell’azienda.

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