La Tobin Tax è stata introdotta in Italia tramite la LEGGE 24 dicembre 2012, n. 228 ed è tutt’oggi in vigore. La tassa prende questo nome da James Tobin, premio nobel per l’economia che nel 1972 la propose per limitare le speculazioni finanziarie, ovvero un anno dopo la fine degli Accordi di Bretton Woods, che portò di fatto alla nascita del Forex, ovvero al mercato valutario a tasso variabile e non più fisso.

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Nella sua idea i fondi raccolti da questa tassa sarebbero stati da destinare alla Comunità internazionale, nel suo progetto infatti la tassa avrebbe dovuto avere un valore internazionale e non essere limitata ai confini di un singolo Stato, cosa che invece avvenne.

Vedremo in questa pagina cos’è la Tobin Tax in Italia, come funziona, quali sono le sue aliquote e come e quando pagarla.

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Cos’è la Tobin Tax in Italia?

Tobin Tax Italia
Cos’è la Tobin Tax in Italia

La Tobin Tax è l’imposta sulle transazioni sui mercati valutari, mentre nel nostro Paese la tassa è leggermente diversa.

Sebbene il nome Tobin Tax sia più famoso anche all’estero, l’imposta in Italia colpisce transazioni sulle seguenti operazioni:

  • Trasferimento della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi, emessi da società residenti nel territorio dello Stato;
  • Derivati (come ad esempio i CFD) con sottostante azioni e altri strumenti finanziari partecipativi, emessi da società residenti in Italia;
  • Ad alta frequenza.

La Tobin Tax in Italia assume quindi un significato diverso da come la intendeva James Tobin, che ricordiamo avrebbe voluto colpire le transazioni sul mercato valutario.

Spesso la tassa sulle transazioni finanziarie viene identificata con la sigla TTF, mentre in inglese essa diventa FTT. Quest’ultima sigla viene utilizzata anche dall’Agenzia delle Entrate italiana.

Come funziona la Tobin Tax in Italia?

La Tobin Tax viene pagata da chi acquista azioni o altri strumenti partecipativi emessi da una società residente in Italia, mentre nel caso dei derivati l’imposta deve essere pagata da entrambi i contraenti. Infine devono pagarla tutti coloro che aprono ordini di vendita e acquisto, che modificano o cancellano operazioni chiamate “ad alta frequenza” dal disposto del comma 495 della legge sulla tassa sulle transazioni finanziarie in Italia.

Quali sono le aliquote della Tobin Tax in Italia? Prendendo spunto dal sito dell’Agenzia dell’Entrate sintetizziamo di seguito, nell’elenco si considerano solo società residenti nel territorio italiano:

  • Trasferimento della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi: 0,20%, ridotta a 0,10% se le operazioni si realizzano in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione
  • Derivati: 0,20%, con riduzione dell’imposta a 1/5 se le operazioni si concretizzano in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione;
  • Operazioni ad alta frequenza: 0,02% ed è dovuta se il rapporto, nella singola giornata di negoziazione, tra la somma degli ordini cancellati e degli ordini modificati, e la somma degli ordini immessi e degli ordini modificati, sia più del 60%, con riferimento ai singoli strumenti finanziari.

Ci sono esenzioni per la Tobin Tax? Sì, scopriamo quali sono nel prossimo paragrafo.

Esenzioni Tobin Tax in Italia

Chi è esente dal pagamento della Tobin Tax? Sostanzialmente chi fa operazioni con i seguenti prodotti finanziari:

Come e quando si paga la Tobin Tax in Italia?

Tobin Tax come funziona
Come funziona la Tobin Tax in Italia?

La Tobin Tax deve essere pagata ogni mese, precisamente entro il giorno 16, e si può pagare tramite F24. I codici da utilizzare nella sezione “Erario” sono i seguenti, tenendo in considerazione le tre categorie fin qui elencate:

  • “4058” denominato “Imposta sulle transazioni di azioni e di altri strumenti partecipativi – art. 1, c. 491, l. n. 228/2012”
  • “4059” denominato “Imposta sulle transazioni relative a derivati su equity – art. 1, c. 492, l. n. 228/2012”
  • “4060” denominato “Imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni e strumenti partecipativi – art. 1, c. 495, l. n. 228/2012”.

Se invece dovete pagare interessi o sanzioni, i codici da prendere in considerazione sono i seguenti:

  • “4061” denominato “Imposta sulle transazioni di azioni e di altri strumenti partecipativi – art. 1, c. 491, l. n. 228/2012 – SANZIONE”
  • “4062” denominato “Imposta sulle transazioni di azioni e di altri strumenti partecipativi – art. 1, c. 491, l. n. 228/2012 – INTERESSI”
  • “4063” denominato “Imposta sulle transazioni relative a derivati su equity – art. 1, c. 492, l. n. 228/2012– SANZIONE”
  • “4064” denominato “Imposta sulle transazioni relative a derivati su equity – art. 1, c. 492, l. n. 228/2012 – INTERESSI”
  • “4065” denominato “Imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni e strumenti partecipativi – art. 1, c. 495, l. n. 228/2012 – SANZIONE”
  • “4066” denominato “Imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni e strumenti partecipativi – art. 1, c. 495, l. n. 228/2012 – INTERESSI”.

Per qualsiasi informazione ulteriori ti invitiamo a chiedere al tuo commercialista o di visitare il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Tobin Tax modelli FTT

I modelli FTT devono essere inviati sia dai contribuenti residenti sia da quelli non residenti in Italia. L’Agenzia delle Entrate fornisce i modelli FTT sul proprio sito e devono essere inviati entro il 31 marzo di ogni anno.

Per facilitarti ti mostriamo i modelli FTT presenti sul sito dell’Agenzia delle Entrate da utilizzare a partire dal 1° gennaio 2018:

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