Il cambio euro dollaro ha raggiunto quota 1,1994, il massimo da marzo a questa parte, mantenendosi vicino ai massimi della chiusura della settimana. La debolezza del dollaro ha spinto le valute ad alto rendimento più in alto, determinando un calo dei rendimenti dei Treasuries.

I politici statunitensi hanno ripetuto più volte questa settimana che il programma di stimolo rimarrà in vigore fino a quando l’economia non si riprenderà effettivamente ai livelli pre-pandemici. È vero, il presidente della Fed Jerome Powell e il vicepresidente Richard Clarida hanno accennato al percorso di allentamento, in quanto entrambi hanno menzionato il tapering, sebbene Powell abbia comunque chiarito che questo non accadrà nel breve termine.

Tuttavia, Powell ha anche precisato che la riduzione del bond-buying diventerà “ben prima” di un aumento dei tassi. La Federal Reserve ha acquistato 80 miliardi di dollari in Treasuries e 40 miliardi di dollari in titoli garantiti da ipoteca su base mensile per contrastare gli effetti della pandemia sul sistema finanziario.

La speculazione che l’inflazione statunitense forzerà la mano della Fed prima del previsto si è quindi raffreddata, e i rendimenti dei Titoli di Stato statunitensi sono scesi ulteriormente, con quello a 10 anni che ha toccato il minimo settimanale all’1,52%.

Il presidente della BCE Christine Lagarde, d’altra parte, ha notato che l’economia dell’UE sta ancora soffrendo gli echi della pandemia e continuerà a dipendere dallo stimolo fiscale fino a quando non si riprenderà completamente. Le sue parole sono arrivate poco dopo quelle di altri funzionari della BCE, che suggeriscono che la banca centrale potrebbe iniziare a ridurre il quantitative easing già a luglio. Come nota positiva, Lagarde ha notato che la risposta fiscale degli Stati Uniti alla pandemia si ripercuoterà sulla crescita e l’inflazione europea.

Per quanto riguarda i dati, l’UE ha pubblicato alcune statistiche incoraggianti. L’inflazione di marzo ha soddisfatto le aspettative in Germania e nell’UE, ancora ben al di sotto delle aspettative. La Germania ha pubblicato il sondaggio ZEW di aprile, che ha mostrato che il sentimento economico si è contratto nel mese, poiché un’altra ondata di coronavirus e misure restrittive all’interno dell’Unione hanno pesato sulle imprese locali. La bilancia commerciale destagionalizzata dell’UE ha registrato un surplus di 18,4 miliardi di euro, ben al di sotto del precedente.

D’altra parte, i dati statunitensi hanno indicato un miglioramento costante. Le vendite al dettaglio di marzo sono balzate del 9,8%, mentre le richieste settimanali di disoccupazione si sono contratte a 576 mila unità.  L’indice dei prezzi al consumo di marzo è salito dello 0,6% mensile e del 2,6% annuale, superando ampiamente le aspettative del mercato. Venerdì, il Paese ha pubblicato la stima preliminare dell’indice di fiducia dei consumatori del Michigan di aprile, che è migliorato da 84,9 a 86,5, mancando l’atteso 89,6.

Le economie si stanno muovendo nella giusta direzione, ma il ritmo della ripresa è ancora indietro rispetto ai livelli desiderati. Gli Stati Uniti stanno facendo un passo avanti, di sicuro, ma per ora non fa la differenza per il biglietto verde. Ad un certo punto, il dollaro potrebbe finalmente reagire al miglioramento dei dati macroeconomici, ma è troppo presto per dirlo.

Per la prossima settimana, l’UE ha in programma pochi dati, anche se la BCE ha una riunione di politica monetaria giovedì. La banca centrale dovrebbe conservare la propria politica monetaria, e visti gli ultimi commenti di Lagarde, sembra improbabile che i policy maker europei possano sorprendere gli operatori di mercato.

Anche il calendario macroeconomico statunitense avrà poco da offrire, dato che non verranno pubblicati dati rilevanti fino a giovedì, quando verranno pubblicati i dati di vendita delle case esistenti di marzo e i dati settimanali sulla disoccupazione. Venerdì, Markit pubblicherà le stime preliminari del PMI di aprile. 

Analisi tecnica cambio euro dollaro

Il grafico settimanale della coppia EUR/USD mostra che il potenziale rialzista è attualmente limitato, nonostante il fatto che la coppia abbia migliorato i propri dati per la seconda settimana consecutiva. Gli indicatori tecnici nel time-frame menzionato hanno recuperato dai loro recenti minimi, ma il Momentum rimane ben al di sotto della sua linea media.

Se la coppia dovesse finalmente superare il livello di 1.2000, ci si dovrebbe aspettare una corsa verso 1.2060 in direzione dell’area 1.2120/50. Il ribasso sembra invece limitato, con il primo livello di supporto a 1,1945, seguito da 1,1880 e 1,1800.

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