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Certificati express: si può ritirare anticipatamente il prof...

Certificati express: si può ritirare anticipatamente il profitto

  • Di LorenzoB
  • Pubblicato il 21 Dicembre 2018
  • Aggiornato il 21 Dicembre 2018

I certificati express sono una tipologia di certificates che consente all’investitore di ritirare il profitto prima della scadenza del certificato. Se infatti il sottostante raggiunge il suo obiettivo in una delle date di osservazione, prima della scadenza, il certificato può essere liquidato.

Certificati express: si può ritirare anticipatamente il profitto

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I certificati express sono certificates a capitale condizionatamente protetto, infatti vi è un limite di barriera che permette all’investitore di salvare il capitale investito qualora la prestazione del sottostante dovesse essere leggermente negativa.

Questa categoria di certificati sono dedicati ai risparmiatori che meno pazienti e che non desiderano attendere la scadenza del certificato. Grazie a questa opzione l’investitore può ottenere un guadagno in un tempo più breve, ma soprattutto non dovrebbe preoccuparsi di futuri ribassi del sottostante, dal momento che il certificato è stato liquidato e quindi concluso.

Se la performance del sottostante dovesse essere molto negativa, dunque superare il limite di barriera, la somma investita potrebbe essere a rischio, a quel punto il calcolo delle perdite andrebbe effettuato come se fosse un certificato benchmark.

Se invece il sottostante non dovesse mai raggiungere l’obiettivo, ma dovesse tuttavia ottenere una prestazione positiva, l’investitore riuscirebbe ad avere un guadagno, proprio in base alla percentuale di crescita del valore del sottostante dal suo inizio.

Certificati express: si può ritirare anticipatamente il profitto

Certificati express: cosa sono?

Al momento vi risulterà tutto molto complicato e difficile da capire, ma per aiutarvi nella comprensione del funzionamento dei certificati express faremo un esempio inventato, ma esaustivo. Prima dell’esempio vi spiegheremo quali sono i termini tecnici da utilizzare quando si parla di certificati express. In questa maniera la vostra comprensione del prodotto finanziario sarà ancora maggiore. In ogni caso vi invitiamo a porci domande per eventuali dubbi.

Chi però ha dei dubbi sui certificates in generale, ovvero cosa sono, come funzionano e quali tipologie esistono, può approfondire l’argomento grazie al nostro seguente articolo >>> Cosa sono i certificates e come funzionano? [Guida alle tipologie]

Terminologia dei certificati express

Passiamo ora all’elenco dei termini tecnici che interessano i certificati express. Chiaramente molti di loro li ritroverete in altre nostre guide sui certificates, mentre altri sono specifici per ogni certificato.

  • Sottostante: asset finanziario al quale è legato il certificato. Esso può essere una materia prima, un indice di borsa, un titolo azionario, una coppia di valute del Forex e così via.
  • Strike: valore del sottostante nel momento in cui inizia la vita del certificato.
  • Livello di trigger: obiettivo da raggiungere per i certificati express. Se nelle date di osservazione (le vedremo in seguito) il valore del sottostante dovesse trovarsi sul o sopra il livello di trigger, il certificato si concluderebbe positivamente e anticipatamente. L’investitore otterrebbe il rimborso del capitale investito più la percentuale di variazione del sottostante fra lo strike e il valore finale.
  • Limite di barriera: valore fissato sotto lo strike, superato questo limite il capitale investito sarebbe a rischio e come già anticipato le perdite verrebbero calcolate come se il certificato express fosse un benchmark.
  • Data di osservazione: giorno in cui si osserva la posizione del sottostante. Se raggiunge o supera il livello di trigger il certificato express si conclude in modo positivo e prima della scadenza.
  • Data di scadenza: giorno in cui il certificato termina la sua esistenza qualora precedentemente il valore del sottostante non avesse raggiunto il livello di trigger durante le date di osservazione. Si procede con l’osservazione della posizione del sottostante e si calcola la sua performance.

Certificati express: esempio

Procediamo la nostra spiegazione dei certificates express con un esempio. Ricordiamo che i valori riportati non sono da considerare veritieri e non rispecchiano il reale andamento del mercato. Perciò l’esempio va preso solo ai fini didascalici per la comprensione del funzionamento dei certificati express.

Un investitore sottoscrive un certificato express con sottostante il titolo azionario Mediobanca che al momento dell’emissione ha un valore di 9€ per azione. La durata del certificato express è di un anno e la data di osservazione viene concordata ogni 4 mesi. L’investimento totale è pari a 1.000€ e il livello di barriera viene concordato a 7,2€, che corrisponde all’80% del valore iniziale del sottostante. Il certificato si può chiudere anticipatamente qualora il titolo Mediobanca dovesse raggiungere quota 10€, pari a una crescita dell’11,11%.

Potremmo avere le seguenti ipotesi:

  1. Alla prima data di osservazione Mediobanca raggiunge quota 10€, il certificato viene concluso e l’investitore ottiene un guadagno di 111€.
  2. Se alla prima data di osservazione il titolo azionario dovesse stazionare sotto i 10€, ma questa cifra venisse raggiunta alla seconda data di osservazione, allora il risparmiatore otterrebbe anticipatamente il profitto che gli spetta, pari a 111€.
  3. Mediobanca non raggiunge mai quota 10€, ma al termine del certificato si trova a 9,50€, ottenendo una performance positiva del 5,55%. L’investitore guadagna dunque 55,5€ oltre al rimborso del capitale investito.
  4. Mediobanca non raggiunge mai i 10€, ma arriva alla data di scadenza a 7,5€, quindi sopra il livello di barriera. L’investitore riceve indietro l’intera somma investita, senza alcun extra.
  5. Il titolo di Mediobanca scende a 7€ e termina sotto il limite di barriera. La performance negativa è del 32,33%. La perdita totale ammonta a 323€.

Notiamo che le ipotesi sono molte, ma solo in una vi è la possibilità di subire una perdita.

Precisiamo che per aprire una posizione finanziaria e per mantenerla aperta è spesso necessario versare dei premi alla banca che emette il certificato. Ciò viene già specificato in fase di sottoscrizione, vi invitiamo quindi a informarvi correttamente al momento della sottoscrizione del certificato.

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