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Previsioni Euro Dollaro – Analisi tecnica EUR USD 13-17 Marzo 2017

EURO SOSTENUTO DAI RUMORS SU UN POSSIBILE RIALZO DEI TASSI DA PARTE DELLA BCE

Bilancio settimanale col segno “ più “ per il cross EUR/USD che guadagna poco più dello 0,50% contro le attese di molti operatori del mercato del Forex che, al contrario, si aspettavano dei forti ribassi su questa coppia di valute, considerando l’ ormai quasi certezza di aumento dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve nel corso del meeting del 14 e 15 Marzo.

Man forte alla moneta unica europea è arrivata dalla riunione della BCE tenutasi lo scorso Giovedì 9 Marzo, dopo che il biglietto verde aveva ripreso vigore sostenuto dal robusto dato relativo al saldo ADP, relativo alle buste paga del settore privato statunitense.

Il cambio Euro-Dollaro in seguito ai due eventi appena segnalati è passato, nel giro di poco meno di due sedute da un minimo a quota 1,0523 ad un massimo a quota 1,0702, facendo registrare una chiusura di ottava pari a 1,0678.

SETTIMANA A DUE VELOCITA’ PER ILCROSS EUR-USD

La settimana che ci siamo appena messi dietro alle spalle era iniziata con un Euro debole a causa delle controversie politiche francesi che avevano visto l’ ex premier Alain Juppè tirarsi indietro da una possibile candidatura alla presidenza dopo lo scandalo che ha colpito l’ attuale candidato conservatore Francois Fillon accusato di aver favorito i propri familiari assegnandogli incarichi fittizi a scopo di lucro.

Juppè sarebbe per molti esperti politologhi sarebbe stato il candidato ideale per andare ad un eventuale ballottaggio col centrista Emmanuel Macron, escludendo la candidata dell’estrema destra ed antieuropeista Marin Le Pen. Cross EUR/USD indebolito anche dai primi dati economici provenienti dagli USA che hanno mostrato ordinativi di beni durevoli in crescita nel mese di Gennaio, su base congiunturale del 2%, al di sopra delle attese ( +1,%).

Il dato Core, invece, alnetto della componente volatile dei trasporti, ha fatto segnare una variazione congiunturale nulla, ma in crescita rispetto al -0,2% registrato il mese precedente. Gli ordinativi alle fabbriche, sempre relativi al di Gennaio sono aumentati dell’1,2% su base mensile, meno della rilevazione precedente ( +1,3% ), ma più dei pronostici degli analisti che non si spingevano oltre l’ 1%. Biglietto verde ancora sugli scudi dopo la lettura della Bilancia Commerciale statunitense che a Gennaio ha segnato un saldo pari – 48,49 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai – 44,3 miliardi di dollari del mese di Dicembre.

Il cambio Euro-Dollaro è scivolato sui minimi a cinque sedute dopo la diffusione del dato record, relativo alla stima elaborata dalla società ADP sul saldo delle buste paga del settore privato statunitense. Il rapporto ADP ha infatti messo in evidenza nel mese di Febbraio una forte crescita del saldo pari a +298.000 unità, ben al di sopra delle attese degli analisti che avevano pronosticato un aumento più contenuto, pari a +184.000 unità. Il dato sull’ occupazione diffuso lo scorso 8 Marzo ha battuto anche la precedente rilevazione quando il saldo delle buste paga si era attestato +261 mila unità.

Si è trattata della migliore lettura ADP degli ultimi 11 anni ed ha infiammato l’ ottimismo sulle probabilità di rialzo dei tassi nella riunione della FED della prossima settimane, facendo lievitare le probabilità di aumento al 95%. Il rapporto, inoltre, ha evidenziato come la prima economia mondiale, nel mese di Gennaio, abbia ha creato 261.000 nuovi posti di lavoro, correggendo la precedente stima di + 246.000 unità.

Il cambio Euro-Dollaro ha arrestato la sua caduta dopo la debole lettura del report sulle richieste settimanali di sussidio di disoccupazione negli USA diffuso dal Dipartimento per il Lavoro. Il numero delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione, nella settimana conclusasi lo scorso 4 marzo è salito di 20.000 unità a 243.000 unità ,oltre i pronostici degli analisti che prevedevano una lettura a 12.000 unità. Continua, quindi, la lunghissima serie storica che vede le richieste settimanali di sussidio stabilmente sotto quota 300.000 unità, sin da 105 settimane consecutive. In salita anche la media mobile mensile, aumentata di 2.250 unità a 236.500, 2.250.

La media mobile a quattro settimane è un termometro più affidabile per misurare lo stato di salute del mercato del lavoro, in quanto meno volatile rispetto alle singole rilevazioni settimanali. Le richieste continuative di sussidio, invece, sono calate su base settimanale di circa 6.000 unità a 2,06 milioni. Il tasso di disoccupazione negli USA si conferma così sotto il 5%
Il recupero delle quotazioni del cross EUR/USD, invece, è arrivato a margine della riunione della BCE, dove pare si sia discusso di un’ eventuale rialzo dei tassi d’ interesse prima della fine del 2017, ovvero prima che cessi il programma del QE messo in atto dalla Banca Centrale Europea per sostenere la crescita economica nell’ Eurozona. Lo stesso presidente, Mario Draghi ha dichiarato che non sono più necessarie misure estreme ed urgenti visto i passi avanti fatti per quanto riguarda la crescita dell’ inflazione e dell’ occupazione nell’ area Euro.

Più che scontato, invece, il dato sull’occupazione non agricola ( Non-Farm Payrolls ), salita di 235.000 unità a Febbraio, oltre le attese degli analisti che non andavano oltre + 200.000 unità. Record aggiornato anche per le NFP , in salita per la 77° settimana consecutiva. Rivista al rialzo la lettura del mese di Gennaio che passa da 227.000 unità a 238.000 unità. Il tasso di disoccupazione è sceso come da attese al 4,7% dal 4,8% della precedente rilevazione, con i disoccupati di lungo termine, senza lavoro da almeno 27 settimane, attestatesi a 1,8 milioni, mentre il dato su base annua ha segnato un calo di 358.000 unità. L’ unica delusione è arrivata dalla media dei compensi orari in aumento su base mensile dello 0,2%, ma meno delle attese degli analisti che avevano pronosticato una crescita dello 0,3%.

La rilevazione su base annua, invece, ha mostrato una lettura in crescita del 2,8%, in linea con le stime e con la precedente rilevazione rivista al rialzo da un’ iniziale stima pari a +2,5%. La Federal Reserve pone particolare attenzione ai compensi orari per avere il polso sul sentiment del mercato del lavoro e sulle pressioni rialziste dell’inflazione.
In questa settimana occhi puntati invece su due importanti appuntamenti. La riunione della FED del 14-15 Marzo e le elezioni in Olanda di giorno 15. Se per quanto riguarda la riunione della Federal Resere, un rialzo dei tassi di 25 punti base sembra ormai sicuro, lo stesso non si può dire sull’ esito delle elezioni olandesi, il cui risultato non è affatto scontato ed una possibile vittoria della destra nazionalista potrebbe destabilizzare la moneta unica europea.

STRATEGIA SETTIMANALE DI TRADING SUL CROSS EUR/USD

Buona la performance ottenuta dal nostro trading system che ha preso profitto sui due Target Price della strategia Long Intraday , e su tre obiettivi della strategia Short, due Intraday ed uno Over Over.

La strategia rialzista consiglia l’apertura di posizioni Long nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 1,07 Target Price attesi in area 1,0718 ed 1,074, Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 1,0634. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 1,074, per cercare di sfruttare possibili allunghi in area 1,0765 ed 1,0791; Stop Loss in caso di ritorno sotto 1,0666 in chiusura di candela oraria. Ed ancora, Long sulla forza, in caso di close orario maggiore di 1,0791, per tenare di prendere profitto in area 1,0806 ed 1,0847 estesa a 1,0914 ; stop loss nel caso in cui si verifichi un ritorno sotto 1,0702 in chiusura di candela giornaliera Consigliati Long Speculativi in caso di ulteriori affondi in area 1,0422, per cogliere eventuali rimbalzi in area 1,0462 ed 1,0487,estesa a 1,052 ; Stop Loss in caso di ulteriori discese sotto 1,0358 in chiusura di candela oraria.

La strategia ribassista, invece, prevede l’ apertura di posizioni Short, nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di 1,0634; Target Price attesi in prima battuta a 1,0593 e successivamente a 1,0569; Stop Loss in caso di ritorno oltre 1,0634 in chiusura di candela oraria. Mantenere la posizione ribassista in caso di chiusura oraria minore di 1,0569 per sfruttare possibili cali in area 1,0555 ed 1,0528; fissare uno Stop Loss, con l’ intento di non far aumentare eventuali perdite, in caso di ritorno sopra 1,0607 in chiusura di candela oraria. Previsti ulteriori Short in caso di discesa sotto area 1,0528 in chiusura oraria o giornaliera, per cavalcare eventuali affondi in area 1,0487 ed 1,0462, estesa a quota 1,0422; stop loss nel caso in cui si assista ad ritorno oltre quota 1,0593 in close orario. Consigliati Short Speculativi in caso di ulteriori rialzi in area 1,0914, per cercare di sfruttare possibili pull-back in area 1,0847 ed 1,0806; Stop Loss nel caso in cui il rialzo si spinga oltre 1,0956 in chiusura di candela daily.

CAMBIO EURO-DOLLARO SUL BREVE PERIODO

Dal punto di vista tecnico, superate le prime resistenze di brevissimo in 1,06-1,065, potremmo assistere ad ulteriori rialzi, con target in area 1,075-1,08. Pericolo, invece, in caso di flessione sotto area 1,055, con obiettivi al ribasso in area 1,045-1,05. Dando un rapido sguardo al quadro grafico del cross EUR/USD è facile notare come le quotazioni siano compresse ormai da mesi dentro l’ ampia congestione 1,05 – 1,15. Il cambio Euro –Dollaro, nei mesi scorsi, è stato respinto in prossimità della parte alta del range appena citato, complici una serie di dati economici che hanno favorito il biglietto verde ed aumentato le aspettative di rialzo dei tassi.

Fino ad ora comprare sui minimi e vendere EUR/USD sui massimi ha dato ottimi frutti. Siamo nuovamente entrati Long Multiday in seguito al pull-back di area a 1,05 -1,055, fissando il Target Price a 1,08 -1,085. Stop Loss da applicare rigorosamente in caso di perdita di area 1,04 in chiusura di candela giornaliera. Suggeriti acquisti Multiday sulla forza in caso di chiusura settimanale maggiore di 1,08, per puntare prima a quota 1,09 ed in un secondo momento a 1,10. Stoppare la posizione in caso di close di ottava minore a 1,0585.

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