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Meteofinanza.com - giovedì, 21 giugno 2018

Stop Loss e Take Profit: guida a come funzionano e come usarli

Come abbiamo già avuto modo di parlare e condividere nel corso di alcuni precedenti appuntamenti con questa guida al trading, uno dei più importanti concetti che è fondamentale conoscere quando si avvia la propria personale carriera di trading è rappresentato dall’opportuna gestione del denaro.

Stop Loss e Take Profit: guida a come funzionano e come usarli

E uno degli strumenti più diffusi e apprezzati per poter gestire il proprio denaro in ogni singola posizione, al fine di proteggere il proprio capitale, è rappresentato dagli stop loss. Ma cosa sono? E perché è così importante fissarli?

Stop loss: cosa sono?

Lo stop loss è probabilmente il migliore amico del trader. Se hai mai fatto trading online prima d’ora, sai già come funziona uno stop loss e lo utilizzi sicuramente per ogni tua operazione (vero?). Se invece ti sei appena avvicinato al mondo del trading online, è bene comprendere fin da subito come utilizzare lo stop loss.

Lo stop loss è una funzione disponibile su praticamente ogni piattaforma di trading, che può essere impostata o meno per ogni operazione. Ma a cosa serve esattamente lo stop loss e come mai è così importante?

Stop Loss e Take Profit: guida a come funzionano e come usarli

Il motivo è semplice: lo stop loss serve a proteggere un investimento riducendo il livello di rischio. In pratica, si tratta di un livello di prezzo impostato dopo aver aperto la propria operazione. Se tale livello viene raggiunto mentre la posizione è aperta, allora la piattaforma di trading si occuperà di chiudere la tua posizione in automatico.

Ovviamente questo livello di prezzo impostato per lo stop loss viene scelto nella direzione opposta dove dovrebbe muoversi il prezzo. Ovvero:

  • Se apri una posizione long (rialzista), lo fai perché credi che vi sarà un rialzo nel prezzo di un asset. Perciò imposterai lo stop loss nella direzione opposta, per proteggerti dall’eventualità che invece accada un ribasso nel prezzo
  • Se apri una posizione short (ribassista), lo fai perché credi che vi sarà un ribasso nel prezzo di un asset. Perciò imposterai lo stop loss nella direzione opposta, per proteggerti dall’eventualità che invece accada un rialzo nel prezzo

Insomma, lo stop loss viene usato per limitare le perdite nel caso che il prezzo si muova nella direzione opposta a quella prevista. Non solo, se lo stop loss viene raggiunto sarà proprio la piattaforma di trading a chiudere l’operazione in automatico: un’altra sicurezza in più, in caso non ci si trovi davanti al computer.

Il vantaggio principale di avere uno stop loss è quello di poter calcolare in anticipo, seguendo una propria strategia di trading, la cifra massima che si è disposti a perdere sul proprio investimento. Senza stop loss si rischierebbe di cadere vittima delle proprie emozioni: magari si vede la propria operazione in perdita, però si continua a tenerla aperta pensando (e sperando) che prima o poi il prezzo tornerà a salire.

Non puoi immaginare quanti trader hanno bruciato migliaia e migliaia di euro in questo modo, decidendo di tenere aperte posizioni in perdita. Se in quei casi avessero impostato uno stop loss, avrebbero evitato di perdere molto denaro.

Take Profit: cos’è?

Ora che abbiamo capito cos’è lo stop loss, bisogna passare al concetto successivo e capire come funziona il take profit. Anche il take profit è disponibile su ogni piattaforma di trading, e lo puoi impostare ogni volta che apri un’operazione. Ovviamente è consigliato impostare sempre sia stop loss, sia take profit.

Stop Loss e Take Profit: guida a come funzionano e come usarli

Se lo stop loss serve a proteggere un investimento da un’eventuale perdita, il take profit serve ad assicurare dei profitti al trader. Si tratta infatti di un livello di prezzo che viene impostato nella direzione in cui si è previsto che si muoverà il prezzo. Proprio come avviene con lo stop loss, se il livello di take profit viene raggiunto mentre la posizione è aperta, allora la piattaforma di trading si occuperà di chiudere la tua posizione in automatico.

  • Se apri una posizione long (rialzista), lo fai perché credi che vi sarà un rialzo nel prezzo di un asset. Perciò imposterai il take profit nella direzione prevista, per assicurarti i potenziali profitti
  • Se apri una posizione short (ribassista), lo fai perché credi che vi sarà un ribasso nel prezzo di un asset. Perciò imposterai il take profit nella direzione prevista, per assicurarti i potenziali profitti

Per comprendere al meglio il take profit bisogna però spiegare il concetto di “assicurarsi i profitti”. Può suonare strano infatti, e viene lecito domandarsi “Perché dovrai mettere un limite ai miei potenziali guadagni?”.

Il motivo dietro il take profit è lo stesso che c’è dietro lo stop loss. Anche il livello di take profit è un livello che calcoli in anticipo, seguendo la tua strategia di trading. Equivale alla cifra che sei disposto a guadagnare per la tua operazione e con la quale ti ritieni soddisfatto.

Sapere questa cifra, così come sapere quella che saresti disposto a perdere, ti permetterà di impostare stop loss e take profit correttamente. Grazie a questi due strumenti potrai infatti tenere sotto controllo i tuoi potenziali guadagni e perdite previste, e gestire così al meglio il tuo capitale anche nel lungo termine.

Stop Loss e Take Profit: guida a come funzionano e come usarli

Inoltre, “assicurarsi i profitti” non è così facile come sembra. La prima cosa che uno si sente di fare quando si ritrova con un’operazione aperta ed in guadagno, è quello di “lasciarla correre”, senza porre limiti ai potenziali profitti. Ma cosa succede se dopo poco i prezzi cambiano direzione?

Probabilmente si sarà tentati di aspettare finché i prezzi non tornino almeno ai livelli precedenti, quando avevamo deciso di lasciar correre la nostra operazione. E se i prezzi non tornano mai a quei livelli ma anzi, cambiano direzione e si muovono nella direzione opposta causandoci una perdita?

Come puoi ben vedere, avere un livello di take profit ci solleva da tutti questi dubbi e problemi. E’ sempre meglio calcolare a mente lucida i livelli di stop loss e take profit, per poi evitare di incorrere in spiacevoli situazioni come quella mostrata qui sopra.

I rischi dello Stop Loss e i rischi del Take Profit

Prima di andare a discutere su come impostare gli stop loss e come impostare i take profit è bene soffermarsi un attimo sui potenziali rischi dovuti da uno scorretto utilizzo di questi due strumenti. Già, perché se da una parte possono essere di grande aiuto nel limitare le perdite e gestire al meglio il proprio capitale, dall’altra nascondono comunque dei rischi.

Come hai visto, sia gli stop loss, sia i take profit, sono livelli di prezzo che se raggiunti portano la piattaforma di trading a chiudere in automatico la tua operazione. In un caso per evitare ulteriori perdite, nell’altro per assicurarti dei profitti.

Il rischio principale quando si utilizzano questi due strumenti è quello di scegliere male i livelli di prezzo a cui impostarli. Per esempio, se si sbaglia l’impostazione dello stop loss è possibile che i prezzi, durante le loro normali oscillazioni, raggiungano questo livello portando alla chiusura automatica delle proprie operazioni.

Stop Loss e Take Profit: guida a come funzionano e come usarliSpieghiamo il tutto con un esempio. Immaginiamo di avere investito al rialzo, ed aver impostato quindi lo stop loss per proteggerci da un ribasso. Peccato che abbiamo scelto un livello troppo vicino all’andamento attuale dei prezzi, che con delle normali oscillazioni toccano il nostro livello di stop loss facendo chiudere in automatico l’operazione.

Ma come detto, si trattava di normali oscillazioni. Infatti, poco dopo il prezzo incomincia a salire ed ecco qua che ci siamo giocati dei potenziali profitti. Bisogna quindi evitare di posizione i propri stop loss troppo vicino all’andamento dei prezzi attuale, e bisogna quindi studiarsi i movimenti passati per capire il livello migliore a cui posizionarli.

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Anche perché altrimenti si rischia di cadere nell’errore opposto, ovvero posizionare lo stop loss troppo lontano. Ciò significa che ci espone al rischio di subire maggiori perdite. E’ importante quindi trovare il giusto equilibrio, studiando proprio i grafici e analizzando i movimenti passati, ma anche livelli di minimi e massimi toccati dai prezzi.

I rischi del take profit

Anche lo strumento del take profit non è esente da rischi. Il take profit viene usato per assicurarsi dei profitti, e come abbiamo visto nel paragrafo precedente, sollevarci da molti potenziali dubbi e decisioni dettate dalle emozioni. Però anche in questo caso esiste sempre la possibilità di sbagliare.

Anche in questo caso, gli errori possono capitare quando si imposta il livello di take profit troppo vicino oppure troppo lontano dall’andamento attuale dei prezzi.

Nel primo caso, si rischia di “tagliare” fuori molti potenziali profitti. Immaginiamo di aver investito al rialzo, i prezzi salgono però toccano subito il nostro livello take profit: bene, operazione chiusa in automatico dalla piattaforma di trading e dei guadagni assicurati per noi.

Stop Loss e Take Profit: guida a come funzionano e come usarli

Peccato però che i prezzi continuano a salire, e anche di molto, facendoci quindi perdere dei profitti ottimi. Il problema quando si imposta un livello come il take profit, è che spesso entra in gioco il fattore “avidità”, dato che bisogno trovare un limite a dei guadagni (quando in realtà piacerebbe a tutti guadagnare senza limiti).

Se si pone il limite troppo vicino, si rischia di avere l’effetto opposto a quello sperato. Così potrebbe venire spontaneo dire “ma allora mi conviene metterlo molto più lontano questo Take Profit”, pensando così di aumentare i propri profitti nelle future operazioni.

Ma anche in questo caso si farebbero solo danni. Un livello di take profit troppo distante potrebbe non essere mai raggiunto, ciò significa che bisognerà chiudere l’operazione manualmente e quindi ci si esporrà alla fatidica domanda: “di quanto guadagno mi accontento?”. Quando in realtà è bene decidere tutto già a tavolino prima di aprire le proprie operazioni.

Insomma, anche con il livello di Take Profit bisogna trovare il giusto equilibrio per evitare di commettere gli errori esposti qui sopra. Studiate sempre i grafici e i movimenti dei prezzi: solo così sarete in grado di trovare il livello giusto a cui impostare un livello di take profit.

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Come impostare gli stop loss

Fissare gli stop loss è piuttosto semplice e, anche per questo motivo, il nostro consiglio è quello di non farne più a meno!

Gli stop loss possono infatti essere impostati in sede di apertura della posizione nella piattaforma di trading, indicando un livello di prezzo in corrispondenza al quale il broker chiuderà automaticamente la propria posizione. Si tratta dunque di un prezzo che non si desidera superare, e che vi permetterà pertanto di proteggere i soldi che avete investito in quella determinata posizione.

In tal senso, senza anticipare conclusioni cui poi giungeremo in questo approfondimento, vi consigliamo caldamente di stabilire degli stop loss per tutte (tutte!) le posizioni, dalle più rischiose alle più prudenti.

Stop Loss esempio

Dove mettere gli stop loss

Stop Loss e Take Profit: guida a come funzionano e come usarli

Chiarito quanto sopra, ribadendo ancora una volta quanto sia importante la loro fissazione, risulta ben chiaro come una delle cose più difficili da fare quando si aprono nuove posizioni è determinare dove mettere l’ordine di stop loss.

Ovviamente, individuare tali livelli con precisione non è affatto facile. Un primo spunto di condivisione che vogliamo però fornirvi è legato al fatto che quando andrete a impostare uno stop loss, vi sarà richiesta una ferrea disciplina, evitando di modificare il limite se le cose non stanno andando benissimo. Ad esempio, se avete inserito una posizione di acquisto, long, e il prezzo inizia a diminuire, non dovreste ovviamente abbassare il livello di stop loss nel tentativo di dare il tempo di mercato di recuperare, ottenendo un’esposizione al rischio più elevata di quanto avevate invece avuto modo di definire. Insomma, evitate che le vostre emozioni superino quanto predefinito, lasciando invariati gli ordini di stop loss in qualsiasi circostanza.

Perché sono davvero utili gli stop loss

Molti utenti trascurano gli stop loss considerandoli come una seccatura della quale si può fare a meno. Ebbene, non è affatto così!

Gli stop loss sono essenziali per qualsiasi buona riuscita della propria strategia e, soprattutto, per limitare i rischi di cui i trader neofiti non hanno ancora una piena consapevolezza.

Non solo: oltre a consentire di ridurre al minimo le perdite, e rimanere pertanto sui mercati finanziari il più a lungo possibile con posizioni sostenibili, gli stop loss vi permetteranno di raggiungere un obiettivo indiscutibilmente importante: ridurre il livello di stress che il trading si porta dietro.

Risulta infatti ben intuibile che mantenere una posizione di perdita senza una adeguata protezione sia in grado di aumentare significativamente il livello di stress, conducendo così il trader a pensieri irrazionali, soprattutto quando si tratta di un investitore non troppo esperto. Più il prezzo va in senso opposto rispetto a quanto desiderato, e più lo stress avrà modo di aumentare, fino ad arrivare a dominare la mente del trader.

Di contro, fissando opportunamente gli stop loss, sarà possibile uscire dalle perdite in maniera rapida e automatica con perdite tollerabili, andando magari a compensarle velocemente immettendo altre posizioni più profittevoli, invece di concentrarsi su una posizione in perdita per giorni e giorni nella speranza che il prezzo improvvisamente inverta la tendenza.

Tecniche di fissazione degli stop loss

Ogni trader si avvale di una tecnica diversa nel momento in cui deve stabilire dove collocare gli stop loss. Di norma gli investitori preferiscono ricorrere all’analisi tecnica, aiutandosi nella determinazione dei livelli massimi di perdita utilizzano strumenti come il supporto e la resistenza al fine di trovare il punto più adatto per l’ordine di stop loss. Altri ancora utilizzano strumenti più semplici, basati sulla quantità di tempo che trascorre dal momento dell’apertura della posizione, e così via.

Ad ogni modo, probabilmente il metodo migliore per poter iniziare a ragionare proficuamente di stop loss è proprio legato alla possibilità di partire dalle modalità di determinazioni più utilizzate, rappresentate dal supporto e dalla resistenza. Questi livelli indicano infatti quando è probabile che si verifichi un’inversione di prezzo: il supporto potrebbe infatti indicarvi quando un prezzo decrescente invertirà la tenenza, mentre la resistenza potrebbe indicarvi quando un prezzo crescente troverà un ostacolo al proprio sviluppo. Ne deriva che fissare gli stop loss (e dei take profit) in prossimità di supporti e resistenze potrebbe essere utile per poter incanalare la posizione entro range predefiniti.

In ogni caso, supporti e resistenze non sono gli unici strumenti di cui potreste far uso per fissare gli stop loss. Torneremo prossimamente su questo argomento!

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