Opzioni Binarie: opinioni, strategie di trading, demo e broker - venerdì, 24 marzo 2017

Stop Loss nel Trading Forex VS chiusura anticipata opzioni binarie

Specifichiamo fin da subito che lo stop loss per le opzioni binarie non esiste. Esiste però la chiusura anticipata per le opzioni binarie: una funzionalità simile allo stop loss, ma allo stesso tempo molto differente. Chiunque vi dica che esista un fantomatico “stop loss” per le opzioni binarie, molto probabilmente non sa nemmeno di che cosa sta parlando: statene alla larga, specialmente se la stessa persona prova a darvi consigli su come investire i vostri risparmi nel trading online!

Lo stop loss è un concetto legato al mondo del trading forex, che è molto (ma molto) diverso rispetto al più semplice trading di opzioni binarie. Se volete saperne di più dello stop loss, vi consigliamo di proseguire la lettura con il prossimo paragrafo. Se invece vi interessa solamente il trading di opzioni binarie, e volete saperne di più su come funziona la chiusura anticipata per opzioni binarie, vi rimandiamo al paragrafo successivo.

Come funziona lo stop loss nel trading forex

Lo stop loss viene utilizzato dai trader per far chiudere in automatico la propria posizione, in caso che si trovi in perdita. Il trader può scegliere il livello di prezzo a cui impostarlo: se tale livello viene raggiunto durante le varie oscillazioni del prezzo della coppia di valute che avete comprato (o venduto), allora la vostra posizione verrà chiusa in automatico dal broker.

Ciò significa che non dovrete chiudere manualmente l’operazione: appena il livello viene toccato, ci penserà il broker stesso a farlo per voi. Lo stop loss viene piazzato nella direzione opposta a quella in cui si investe:

  • Se apro una posizione long (rialzista), allora lo Stop Loss lo posizionerò al di sotto dell’attuale valore della coppia di valute.
  • Se apro una posizione short (ribassista), allora lo Stop Loss lo posizionerò al di sopra dell’attuale valore della coppia di valute

sell buy comprare vendereChiarifichiamo ulteriormente il tutto con un banale esempio. Se il cambio EUR/USD viene scambiato al valore di 1.1167, e apriamo una posizione rialzista, il nostro stop loss possiamo (per esempio) posizionarlo al valore di 1.1127. Perciò, se tutto va come abbiamo previsto, il prezzo non toccherà mai lo stop loss, anzi, aumenterà.

Se invece la nostra previsione era sbagliata, ed il prezzo incomincia a scendere, appena verrà raggiunto il livello di 1.1127, la nostra posizione verrà chiusa. Certo, subiremo una perdita: ma controlleremo e limiteremo tale perdita. Se non avessimo avuto lo Stop Loss, la nostra posizione sarebbe rimasta aperta: ciò significa che se il prezzo continua a scendere, la nostra perdita continua a diventare sempre più grande.

Ecco spiegata l’importanza dello Stop Loss: ci permette di sapere in anticipo quanto possiamo perdere (al massimo) dalla nostra operazione. Ovviamente, nessuno vi vieta di chiudere la posizione prima che tocchi lo stop loss: se vedete di essere in perdita, e che quindi la vostra previsione era sbagliata, potete tranquillamente chiudere in anticipo e subire una perdita ancora minore rispetto a quella che avreste ottenuto al livello dello stop loss.

Esempio Stop Loss Forex

Vediamo di spiegare nel dettaglio lo Stop Loss con un ulteriore esempio. Ricordiamo che lo Stop Loss è uno strumento estremamente utile, usato non solo nel Forex, ma per esempio anche nel mercato dei CFD. Infatti, lo Stop Loss viene impostato ad un livello di prezzo ogni volta che si apre una posizione: se tale livello viene raggiunto dai prezzi, allora il broker chiuderà in automatico la posizione, facendoci evitare di perdere ulteriore denaro. In altre parole, lo Stop Loss è la massima perdita che si vuole sostenere in una posizione.

Vediamo un esempio concreto di come piazzare lo stop loss e dove piazzare lo stop loss. Spesso molti trader alle prime armi tendono a fare confusione su questo concetto: dove piazzarlo esattamente questo livello? Di norma, lo Stop Loss su una singola operazione dovrebbe aggirarsi intorno al 1-2% del capitale totale sull’account (ovvero, bisogna scegliere un livello tale che se raggiunto, equivarrebbe alla perdita del 1-2% del capitale totale). Attenzione però: lo stop loss deve essere posizionato in maniera intelligente, altrimenti per i prezzi sarà facile raggiungerlo e mandare a monte la nostra operazione.

Diamo un’occhiata all’immagine qui sopra. Come potete vedere, sono state evidenziate un livello di resistenza e un livello di supporto. Uno degli errori più comuni commessi dai trader è quello di piazzare gli Stop Loss troppo vicini ai livelli di resistenza e supporto. In realtà, si dovrebbe lasciare “respiro” al movimento dei prezzi: come potete vedere dall’immagine qui sopra, i prezzi, nonostante i forti livelli di supporto e resistenza, sono comunque riusciti a superarli e a fuoriuscire. Solo che, subito dopo, sono rientrati e hanno proseguito la loro corsa nella direzione opposta.

Ma in questo caso gli Stop Loss sono stati piazzati ad una certa distanza dai livelli di supporto e resistenza, permettendo quindi ai prezzi anche di oltrepassarli di pochi punti. Questi movimenti infatti, sono il cosiddetto “rumore dei mercati”: ovvero oscillazioni momentanee dei prezzi, che possono però ingannare i trader e colpire anche gli stop loss posizionate male. Piazzare male uno Stop Loss (ovvero troppo vicino ai prezzi o ad importanti livelli di supporto/resistenza) ha il conseguente rischio di farci perdere un’operazione.

Magari apriamo una posizione rialzista, ma piazziamo lo Stop Loss male, ed i prezzi, calando di pochi punti, raggiungono il nostro Stop Loss. Ahia, la nostra posizione viene chiusa subito in automatico e ci portiamo a casa la perdita. Ma non finisce qua: magari subito dopo però, i prezzi tornano a risalire e danno vita ad un bel trend rialzista (come avevamo previsto), ed ecco qua che ci siamo persi un bel guadagno per uno Stop Loss posizionato male. Ricordatevi che oltre a lasciare spazio al movimento dei prezzi, dovete anche considerare la volatilità dell’asset su cui state investendo e la possibilità di rilascio di dati macro economici (che influenzano l’andamento dei mercati) nel periodo in cui tenete aperta la vostra posizione.

Come funziona la chiusura anticipata per le opzioni binarie

Lo stop loss serve quindi a limitare le potenziali perdite derivanti dalle vostre operazioni nel trading forex. Ma nel mondo delle opzioni binarie, esiste qualcosa di simile allo stop loss?

La risposta è affermativa. Anziché lo stop loss, nelle opzioni binarie esiste la cosiddetta “chiusura anticipata”. La chiusura anticipata, così come lo stop loss per il forex, vi permette di limitare le potenziali perdite relative all’opzione binaria su cui avete investito. In poche parole, la chiusura anticipata vi permette di chiudere un’opzione binaria prima che raggiunga la sua scadenza.

Infatti, per ogni opzioni binarie su cui andrete ad investire, dovete sempre scegliere la relativa scadenza: vi sono scadenze brevissime (come 60 secondi,120 secondi, 300 secondi) così come scadenze medie (15 min, 30 min, 1h) e scadenze lunghe (12h, 24h, 1 settimana). Ovviamente, la scadenza deve essere sempre scelta basandosi sulla propria strategia di trading.

chiusura_anticipata_opzioni_binarie

Qui sopra abbiamo un esempio di chiusura anticipata, disponibile presso il broker 24Option. Ricordatevi che la chiusura anticipata è una funzionalità che non tutti i broker possono offrire: è bene quindi sempre controllare la presenza della chiusura anticipata, prima di decidere con quale broker registrarsi.

Come potete vedere dall’immagine, premendo il tasto “Chiudi” è possibile chiudere immediatamente la posizione. In tal modo, non sarà necessario aspettare la scadenza impostata inizialmente per l’opzione binaria. Se per esempio avevate scelto una scadenza media, come 1h, potete decidere di chiudere la posizione anche dopo soli 30 minuti. Ovviamente, vi è sempre un range definito di tempo nel quale potete chiudere in anticipo un’opzione binaria: spesso X minuti (che dipendono a seconda della scadenza da voi selezionata inizialmente) prima della scadenza, il broker toglie questa possibilità.

Di solito, un trader decide di utilizzare la chiusura anticipata per uno dei seguenti motivi:

  • Per evitare ulteriori perdite: se per esempio avevamo comprato un’opzione binaria call, puntando su un rialzo, ma i prezzi si stanno muovendo al ribasso. Ciò significa che in caso di previsione sbagliata, possiamo chiudere la posizione. Il vantaggio di chiudere una posizione in anticipo, è che il broker restituisce una parte del capitale investito al trader. Se avete investito €100 in un’opzione binaria call, ma i prezzi si muovono al ribasso e dopo 30min vedete che ormai siete “condannati” ad una perdita certa, potete decidere di chiudere la posizione anticipatamente e ottenere indietro una parte dei 100 euro (tale somma dipende da quando decidete di chiudere la posizione: più tardi lo farete, meno soldi vi verranno restituiti).
  • Per intascare un guadagno: un trader può decidere di chiudere in anticipo un’opzione binaria anche per intascare il guadagno prima della scadenza. Ovviamente, facendo ciò, la somma che guadagnerete sarà inferiore alla somma che potrete ottenere se porterete a scadenza la vostra opzione binaria. Per decidere di chiudere in anticipo una posizione profittevole può esserci solo un motivo: la posizione rischia di non essere più profittevole una volta raggiunta la scadenza. Immaginiamo di aver investito su un’opzione binaria put con scadenza a 3h; per la prima 1h e 20 min tutto va per il verso giusto: i prezzi continuano a scendere. Poi però, la discesa si ferma e i prezzi incominciano a salire. Intorno a 1h e 50, i prezzi stanno recuperando sempre più terreno: c’è rischio che se aspettiamo ancora, i prezzi proseguano il loro rialzo e trasformino la nostra opzione binaria put in una perdita. Questo è un buon momento per utilizzare la chiusura anticipata, evitando di trasformare un guadagno certo in una potenziale perdita.

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