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Trading CFD: cosa sono i CFD ed esempi di Trading

In questa guida, potrete trovare un approfondimento completo sui CFD. Partiremo dalla definizione per poi analizzare anche le diverse opinioni, i vantaggi egli svantaggi che i CFD offrono. Infine vi illustreremo alcuni esempi su come fare trading con i CFD. Ma proseguiamo con ordine.

CFD: cosa sono?

trading-CFD

I CFD, comunemente noti, non sono altro che dei Contratti per Differenza o contract for difference – CFD) e rappresentano un modo flessibile di fare trading sui movimenti di prezzo di alcuni mercati come ad esempio:

  • azioni;
  • indici;
  • commodities;
  • valute;
  • titoli di Stato.

I CFD sono un tipo di contratto in base al quale, il trader può scambiare la differenza di valore di un certo titolo o sottostante, senza possederlo fisicamente. Questa differenza matura tra il momento di sottoscrizione di un contratto e la chiusura di questo.

I CFD non offrono la possibilità di detenere realmente il bene o lo strumento che si è scelto di tradare, ma offrono la possibilità di trarre profitto quando il mercato si muove a proprio favore. Questo è possibile inquanto i CFD come ben si sa sono dei prodotti derivati, il cui valore si basa su un bene sottostante.

Con i CFD, fare trading è molto più semplice e veloce; contrariamente a comprare azioni, non comporta per forza di cose il possesso dello strumento sottostante. Quindi non è necessario pagare eventuali costi legati al possesso fisico dello strumento, e definiti come costi di gestioni e imposte di bollo. Con i CFD il trader potrà acquistare e vendere uno strumento, un asset, quando vuole, anche in un secondo momento, applicando una strategia di trading definita come “andare short”.

Esempio di CFD Trading

Per comprendere meglio il tutto, facciamo un esempio.

Supponiamo che un trader investe nel trading sapendo che una compagnia petrolifera possa prevedere per il prossimo periodo un aumento dei profitti; quindi un aumento del prezzo. In questo momento, il trader può optare per comprare 10.000 unità a 19,50 €. Di conseguenza avremo che:

  • un aumento di prezzo, da 19,50 a 19,90 € comporterebbe un profitto di 40 centesimi, che moltiplicati per la posizione di 10.000 unità, porterebbe ad un profitto totale pari a 4.000 €.
  • una riduzione del prezzo, sempre di 40 centesimi, non porterebbe altro che una perdita di 4.000 €.

Da qui ne possiamo ricavare 2 differenti modalità di investimento:

  • se il trader pensa che il prezzo di un determinato prodotto (in questo caso il petrolio) possa salire di valore, allora possiamo agire, sempre sulla base di una previsione corretta, vendendo il prodotto in un secondo momento. In questo modo otterremo un profitto. Se invece pensiamo che la previsione sia sbagliata e il valore scende, non otterremo altro che una perdita.
  • se invece pensa che il prezzo di un determinato prodotto, possa scendere di valore, allora agiremo con una previsione ribassista, quindi al ribasso e nel caso questa si dovesse avverare, è possibile acquistare il prodotto ad un prezzo minore rispetto a quello di mercato e ottenere in questo modo un profitto. In caso contrario, otterrà una perdita.

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Come funziona il trading online con i CFD?

Come possiamo desumere, da quanto fin qui detto, il trading con i CFD consente di trarre profitto sia facendo trading al rialzo, sia facendo trading in un mercato a ribasso.

Per fare trading con i CFD, non bisogna fare altro che aprire una posizione di acquisto o una posizione di vendita in base al fatto che il prezzo di un bene sia destinato ad aumentare o a scendere. In base poi alle performance del mercato, vengono a determinarsi profitti o perdite e la loro entità.

Quando facciamo trading online con i CFD, il trader deve tenere presente 2 differenti tipologie di prezzo:

  • il prezzo lettera;
  • il prezzo denaro.

La differenza tra questi 2 prezzi è detta spread, che analizzeremo nel paragrafo successivo.

Ogni trader è libero di scegliere quante azioni o contratti negoziare. L’unico accorgimento è che si deve rispettare il volume minimo consentito per ogni mercato. Questi non sono tutti uguali ma variano in funzione del tipo di mercato.

Scadenza CFD

Tutte le negoziazioni effettuate con i CFD non hanno uguale scadenza, ma cambiano in base al tipo di mercato su cui si opera. Per chiudere una posizione, non vi resta che tradare lo stesso valore in direzione opposta. Inoltre non è indispensabile attendere la data di scadenza per liquidare il contratto ma è possibile farlo in qualsiasi momento.

cfd-trading-vantaggi

Cosa vuol dire fare trading a margine con i CFD?

I CFD sono uno strumento di trading a leva. Questo vuol dire che è possibile fare trading con un capitale ridotto rispetto a quello necessario per acquistare la quantità di prodotto che diversamente sarebbe necessario. In questo modo, il trader potrà depositare soltanto la percentuale richiesta rispetto al valore complessivo necessario per aprire la posizione.

Bisogna però tenere presente che nel momento in cui si opera con i CFD, vi sono i tassi di margine che variano in base allo strumento utilizzato. Quindi, utilizzando i CFD con la leva finanziaria o leverage, che dir si voglia, è anche possibile perdere e guadagnare più di quello che è necessario per aprire la posizione. Quindi bisogna prestare molta attenzione.

Per tale motivo,riteniamo molto importante valutare questi sistemi per capire qual’è l’esposizione totale al quale il trader va incontro ed imparare anche ad utilizzare tutti i vari strumenti per gestire il rischio. Molto importante in questo caso sono:

  • stop loss;
  • take profit;
  • ordini stop ad entrata;
  • trailing stop loss.

Come calcolare lo spread con i CFD?

Solitamente e nella maggior parte dei casi, i prezzi dei CFD sono quotati in coppia:

  • il prezzo d’acquisto e il prezzo di vendita.

Lo spread, quindi, non rappresenta altro che la differenza tra questi 2 prezzi. Nel caso in cui il trader pensa che il prezzo possa scendere, userà il prezzo di vendita. In caso contrario, invece, se pensa che il prezzo possa salire, allora userà il prezzo di acquisto.

Esempio di trading con i CFD e calcolo dello spread.

Se il trader pensa di vendere il prezzo dell’indice UK 100, potremmo avere UK 100 6300 / 6301;

  • se il trader vuole acquistare a 6.301 dobbiamo attenderci che UK100 salga di prezzo;
  • se il trader vuole vendere a 6.300 dobbiamo attenderci invece che UK100 scenda di valore.

Con l’esempio appena descritto, possiamo supporre che lo spread, ovvero la differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita, sia di 1 punto.

Dettagli trading CFD

  • Quantità Unitaria: rappresenta la quantità di base dello strumento finanziario che il trader può negoziare, ovvero della quota minima minima negoziabile e della quantità di cui si compone ciascuna unità.
  • Premio sugli Acquisti e sulle vendite: rappresenta una percentuale che si aggiunge o si sottrae al proprio conto nel caso in cui il trader continui ad operare o a tenere aperta la posizione durante le ore notturne.
  • Maturazione del Premio: rappresenta il giorno e l’ora in cui vengono sbloccati i premi del trader in merito ad acquisti e vendite.
  • Margine Iniziale: rappresenta la quota sottratta effettivamente dal conto del trader per aprire una posizione.
  • Margine di Mantenimento: altro non rappresenta se non una quota a garanzia dell’apertura della posizione imposta dal broker nell’utilizzo della leva finanziaria.
  • Scadenza Giornaliera: rappresentano le scadenze di trading effettuate con i CFD. In questo caso, alla scadenza dell’opzione, la differenza tra profitto e perdite viene aggiunta o sottratta al conto disponibile.
  • Data di Scadenza: rappresenta la data di scadenza precisa dei CFD.
  • Ore di Negoziazione: rappresenta l’ora in cui i mercati sono aperti; di conseguenza è possibile fare trading solo in alcune ore del giorno. Quindi nel caso lasciamo un’operazione aperta, ma il mercato su cui negoziamo è chiuso, allora non possiamo che lasciare la posizione aperta.

cfd-trading-cosa-sono

Differenza tra CFD e Azioni

Per poter fare trading con i CFD sulle azioni, o sugli altri asset, è indispensabile fare delle precisazioni molto importanti che vanno al di la di quelle prettamente economiche.

Supponiamo di acquistare un CFD su un’azione. A differenza di questa, il trader non ha diritto di voto all’interno dell’azienda, come invece accade per le azioni.

Altra caratteristica a favore dei CFD è che grazie a questi, il trader può ottenere profitti dai dividendi, oltre che dalla negoziazione in base ai rialzi dello stesso titolo. Quindi se si acquista il titolo a 1€ e lo rivendiamo a 1,3 € avremo guadagnato 0,3 € da ogni titolo acquistato. Anche le operazioni di acquisto o di vendita, avvengono in un tempo molto ridotto rispetto a quello azionario classico.

Infine, un’altra importante differenza è data dai costi di commissione. In questo caso, per acquistare CFD dai broker online non si deve spendere una cifra esorbitante, poiché i costi di commissione sono estremamente ridotti.

Fare trading con i CFD comporta dei rischi?

Quando si fa trading con i CFD come quando si fa trading con le opzioni binarie o con il mercato Forex, si corre un rischio che il trader non può prevedere e che varia in base al mercato e alle sue situazioni altalenanti. Quindi anche in questo caso, il rischio che si corre quando si fa trading con i CFD è il semplice rischio di mercato. Per tanto massima attenzione ai movimenti di mercato, che se si muovono contro di voi, allora il valore della posizione diminuisce.

Altro rischio molto importante è quello dovuto alla leva finanziaria che abbiamo visto e che per tanto maggiormente esposti al rischio di ingenti perdite. Quindi bisogna anche saper gestire il rischio.

Trading su CFD: solo per professionisti?

Non è necessario essere dei magnati della finanza per fare trading, ma basta però conoscere il settore. In questo caso, più si conosce il settore e più si opera meglio. Questo vale anche per il trading con i CFD, inquanto anche se la pratica di negoziazione dei CFD è molto semplice, un po’ di impegno e di conoscenza non guasta mai.

In questo senso, conoscere il mercato, avere una certa esperienza di negoziazione non è altro che un punto a favore del trader il quale può ottenere degli investimenti soddisfacenti.

Attenzione infine, perchè come per ogni altra operazione di trading online, anche i CFD richiedono una certa conoscenza del mercato. Ricordate che per guadagnare con i CFD, consigliamo l’utilizzo di broker online regolamentati ed autorizzati CySEC e CONSOB come quelli di seguito riportati.

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