Negli ultimi 90 anni, l’economia degli Stati Uniti ha trascorso solo il 16% del tempo in recessione, mentre il restante 84% è stato caratterizzato da espansione economica e una tendenza al rialzo.

un grafico che indica un trend rialzista e nello sfondo la tabella coi prezzi di alcuni asset

Questo dato emerge dall’elenco di tutte le recessioni stilato dal Nation Bureau of Economic Research, che evidenzia come le fasi recessive siano relativamente rare.

Tuttavia, non tutti si sono accorti del recente rally che sta caratterizzando la prima metà del 2023. Alcuni investitori sono stati sorpresi da questa crescita e, a causa della loro mancata partecipazione, sono ora scettici riguardo alla sua sostenibilità. Tuttavia, è impossibile prevedere con certezza l’andamento futuro, e saremo pronti ad adattarci qualora necessario.

Durante i mercati “sani” o rialzisti, si verificano cambiamenti nelle correlazioni e un aumento delle divergenze. Ad esempio, la crescita delle grandi aziende (Big Cap) e dei titoli Growth è stata correlata in passato all’andamento delle obbligazioni TLT a lungo termine. Tuttavia, i titoli Growth sono stati compressi durante l’ascesa dei tassi di interesse, per poi riprendersi a ottobre e creare una divergenza dagli altri asset, interrompendo la correlazione positiva.

Inoltre, la forte correlazione tra il valore del dollaro e il mercato azionario è cambiata. In passato, quando il dollaro si rafforzava, le azioni tendevano a diminuire di valore e viceversa. Al momento, secondo gli indicatori, stiamo assistendo a una performance positiva dei titoli Growth nonostante il rialzo del dollaro. Tuttavia, questa correlazione potrebbe essere solo temporanea.

Ora ci troviamo nella settimana del 4 luglio, la festa dell’indipendenza negli Stati Uniti. Statisticamente, questa settimana è stata favorevole per l’indice S&P 500 negli ultimi 50 anni, registrando in media un aumento dell’1%.

Uno studio condotto da Schaeffers Research sugli ultimi 10 anni ha evidenziato che le società tecnologiche hanno ottenuto buoni risultati durante la settimana del 4 luglio. In particolare, Netflix è stata l’unica a registrare performance positive in tutte le settimane del 4 luglio degli ultimi 10 anni, seguita da Amazon.com, Alphabet e Apple.

Tuttavia, la situazione attuale di Netflix è diversa, poiché deve superare il suo massimo precedente di $445 e i massimi raggiunti a maggio 2020. Da maggio 2023, il titolo ha registrato una performance del 39%, avvicinandosi ai massimi del 2022 a $450.

Gli indicatori RSI e MACD indicano una debolezza del trend e la possibilità di un ritracciamento, che potrebbe successivamente fornire nuova spinta per colmare il GAP UP creatosi tra gennaio e febbraio 2022.

Per confermare l’obiettivo di crescita, possiamo fare riferimento a Investing Pro, che calcola il Fair Value basandosi su una media di 12 modelli diversi. Il Fair Value risulta essere superiore al GAP UP, a $502 (+14%), confermando così il nostro target di prezzo per i prossimi mesi. Tuttavia, alcuni analisti hanno ridotto questo target, ipotizzando un possibile ribasso a $400.

Comprare azioni di queste aziende e diversificare il portafoglio può essere una strategia vincente. Le 2 migliori piattaforme per farlo ad oggi secondo il nostro parere sono:

Freedom24: zero commissioni per i primi 30 giorni e possibilità di conservare i fondi in denaro in un conto cumulativo D al 3% a dollari e 2.5% a euro all’anno. > clicca qui per andare sul sito ufficiale >

Fineco Bank: 50 ORDINI GRATUITI, 12 mesi a zero canone e consulenti 100% disponibili anche online > Maggiori info sul sito ufficiale, clicca qui >

Rimani aggiornato con le ultime novità su investimenti e trading!

Telegram