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Come leggere i grafici per il Forex

Introduzione ai grafici del mercato Forex

Questa parte del corso è pensata per offrirti una breve panoramica sui 3  principali tipi di grafici forex che incontrerai nel corso del tuo viaggio sui mercati valutari. Ricorda bene che saper interpretare i grafici è di fondamentale importanza quando si opera nel trading Forex.

Secondo noi, la scelta del tipo di grafico da utilizzare per le proprie analisi quotidiane dovrebbe ricadere sui grafici a candele giapponesi (spesso indicati con la terminologia inglese “grafici candlestick”) perché, a nostro avviso, sono quelli che riescono meglio a mostrare chiaramente le dinamiche del prezzo in un dato mercato. Il modo in cui vengono rappresentate le “candele”, infatti, ti aiuta a visualizzare la “forza”, o la mancanza di forza, che è stata esercitata da un particolare movimento di prezzo. È quindi ora il momento di passare in rassegna le tre tipologie principali di grafici in cui molto probabilmente ti imbatterai durante le tue attività di trading sul mercato Forex:

  • Grafico a linea

I grafici a linea incarnano la tipologia di grafico più semplice. Sono una buona scelta per offrirti una visione rapida del trend di mercato complessivo e dei livelli di supporto e di resistenza. Tuttavia, non sono così pratici e utili da utilizzare quando si devono prendere delle decisioni sul mercato, perché questi grafici non includono le singole barre di prezzo.

Ripetiamo: a noi sembrano un’ottima scelta solo per dare semplicemente una rapida occhiata ai trend di mercato che di volta in volta si presentano.

I grafici a linea sono ottenuti semplicemente disegnando una linea che parte dal punto massimo di un periodo e arriva al punto massimo di quello successivo, dal minimo al minimo successivo, e così via, da un punto di apertura ad un altro, da un punto di chiusura a quello successivo.

I grafici a linea che mostrano un collegamento fra un prezzo di chiusura e quello successivo sono, di gran lunga, quelli più utilizzati; questo perché il prezzo di chiusura di un mercato è ritenuto il più importante: si tratta di un valore fortemente indicativo, perché determina chi ha vinto la “battaglia” fra il trend rialzista e il trend ribassista durante quella determinata giornata di trading.

Ora prova tu ad analizzare un grafico a linee. Prendi, ad esempio, il grafico della coppia di valute EURUSD e prova ad identificare il trend di quel mercato ed i livelli di supporto e resistenza. Una volta fatto questo, procedi pure con la lettura.

grafico-a-linea-forex

Un esempio di grafico a linea dove possiamo notare un trend ribassista (downtrend) ed una linea di supporto/resistenza dove i prezzi rimbalzano (sottile linea rossa).

  • Grafico a barre

Il grafico a barre deve il suo nome proprio alle barre che lo caratterizzano e che indicano il prezzo registrato dall’asset in ognuno dei periodi di tempo. Quindi, se stai osservando un grafico giornaliero, vedrai una barra per ogni giorno, un grafico a 4 ore ti mostrerà una barra del prezzo per ogni periodo di 4 ore… e così via. Una singola barra di prezzo contiene quattro informazioni distinte, che possono aiutare noi trader a prendere le decisioni corrette sui mercati finanziari: il prezzo di apertura, il prezzo di chiusura, il prezzo massimo e quello minimo. Talvolta, nelle pagine in lingua inglese, puoi notare che i grafici a barre vengono spesso indicati con la sigla OHLC charts (dove le lettere OHCL stanno ad indicare, rispettivamente, open, high, low, close).

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Un esempio di barra: high indica il “massimo” mentre low il “minimo”; close indica la “chiusura” mentre open il valore di “apertura” della barra.

Prendi ora lo stesso grafico della coppia EURUSD: prima l’avevamo impostato per essere visualizzato come grafico a linea, mentre ora visualizziamolo come grafico a barre. Cerca di individuare tutti gli elementi OHLC che abbiamo esposto poco sopra e, come hai già fatto in precedenza, i livelli di supporto e resistenza del mercato.

grafico-a-barre-forex

Ecco lo stesso grafico presentato prima (con grafico a linea) ma adesso mostrato con grafico a barre. Ogni singola barra rappresenta un giorno di transazioni.

  • Grafico a candele giapponesi o candlestick

I grafici a candele giapponesi mostrano le stesse informazioni dei grafici a barre: l’unica differenza risiede nella resa grafica degli stessi e, infatti, risultano più divertenti da consultare.

I grafici a candele, infatti, indicano i punti massimi e minimi di un certo periodo di tempo, proprio come i grafici a barre, con una linea verticale. La linea verticale superiore (posta “in cima” alla candela) è chiamata “ombra superiore” (“upper shadow” in inglese); a volte, le linee superiore ed inferiore possono essere denominate “stoppini” (“wicks”). La differenza fondamentale risiede nel modo in cui i grafici a candele giapponesi mostrano i prezzi di apertura e di chiusura. Il grande blocco al centro della candela indica il range tra il prezzo di apertura e quello di chiusura.

esempio-candela-forex

Tipicamente, questo blocco viene denominato “real body”, ossia corpo reale.

Generalmente, se il corpo reale è pieno o presenta un colore più scuro, la valuta ha chiuso ad un prezzo inferiore rispetto a quello di apertura. Se, al contrario, il real body viene lasciato in bianco, o ha un colore più chiaro, il prezzo della valuta al momento della chiusura è risultato superiore a quello di apertura. Ad esempio, se il real body è bianco o di un altro colore chiaro, la parte superiore del corpo reale indica solitamente il prezzo di chiusura, mentre quella inferiore il prezzo di apertura. Se il real body è nero o di un altro colore scuro, la parte superiore del corpo reale indica solitamente il prezzo di apertura, mentre quella inferiore il prezzo di chiusura. Semplice, vero?

A questo punto, prendiamo lo stesso grafico della coppia EURUSD che abbiamo usato per studiare i grafici a linea e a barre. Solitamente noi coloriamo le candele di bianco e nero, ma tu sei ovviamente libero di scegliere i colori che preferisci: d’altronde, sei tu a dover analizzare il grafico e quindi sei sempre tu che ti devi trovare a tuo agio a “leggere” le candele. Ti consigliamo, comunque, di scegliere dei colori contrastanti, che ti consentano di notare senza fatica i rialzi e i ribassi del mercato. Imposta quindi le candele bullish (che registrano un rialzo) di colore più chiaro e quelle bearish (che registrano un ribasso) di colore più scuro.

grafico-candlestick

Da notare come risulta molto più facile distinguere le candele di ribasso, nere, e quelle di rialzo, bianche, da invece le barre di rialzo/ribasso di un grafico a barre.

I grafici a candele giapponesi sono i più popolari dei tre illustrati e, per questo, saranno quelli che incontrerai più facilmente durante il tuo percorso di Forex trader.

Si tratta anche della tipologia di grafico che preferiamo e che quindi ti consigliamo di utilizzare mentre impari a fare trading con le strategie di price action.

Sono i grafici più user-friendly e semplici da consultare e, pertanto, rappresentano la scelta ideale anche per i principianti.

Prenditi tutto il tempo necessario per abituarti a leggere e ad analizzare i grafici a candele e ad individuare i livelli di supporto e resistenza e i trend di mercato.

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